Cresce la mobilitazione salva-tribunale

2 Marzo 2019

Il procuratore Di Florio: Vasto ormai è Alta Puglia, noi come una barricata. Pennetta: offesi dal ministro Bonafede

VASTO. «Vasto non è più Abruzzo ma Alta Puglia, il tribunale di Vasto è una barricata per la giustizia». È l’opinione del procuratore capo del tribunale di Vasto, Giampiero Di Florio. Lo ha ripetuto ieri, per l’ennesima volta, ribadendo la necessità di riportare a Vasto un numero adeguato di impiegati amministrativi nel Palazzo di giustizia. Procura e tribunale lavorano con il 50% in meno di personale. Di Florio non esita a parlare di una sorta di «accanimento terapeutico» nei confronti del presidio di giustizia che dovrebbe restare in vita fino al 2021 ma che, nei fatti, non riesce già più a lavorare. Il procuratore Di Florio, così come il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo, hanno apprezzato sia l’iniziativa del presidente del Consiglio dell’ordine forense, Vittorio Melone per mantenere in vita il tribunale, e sia quella dell’avvocato Angela Pennetta: il primo ha annunciato una giornata di astensione dalle udienze il 18 marzo e nella stessa giornata un’assemblea a Palazzo di giustizia; Angela Pennetta, invece, sta organizzando una trasferta a Roma con un sit-in davanti al ministero della Giustizia.
«È mortificante mandare appelli e scrivere al ministro Alfonso Bonafede senza ricevere risposte», dice l’avvocato Pennetta. «Vasto è stata offesa dal ministro quando la delegazione arrivata a Roma per discutere dei tribunali minori non è stata neppure ricevuta. Vasto ha ricevuto l’ultimo schiaffo in pieno viso con la delibera che dispone l’invio a Chieti di altri due cancellieri oltre agli 11 già inviati nel 2018 e qui in città nulla. Gli appelli del procuratore Di Florio così come quelli del presidente del tribunale Giangiacomo non hanno meritato neppure una risposta. È assurdo. Se il ministro è sordo ai nostri appelli andremo davanti al suo ministero per comunicare i problemi e i bisogni di questo territorio», afferma il legale. «Molti mi chiedono la data del sit-in», aggiunge la Pennetta. «La data, ripeto, sarà decisa il giorno dell’assemblea».
Ogni sei mesi la Dia consegna inquietanti rapporti in Parlamento sui tentativi di infiltrazione delle associazioni di stampo mafioso in Abruzzo e nel Vastese, ma il ministro pare non sapere. «La Procura generale ha rilanciato l’allarme nel corso dell’inaugurazione del nuovo anno giudiziario», ha sottolineato ieri nel corso di un intervento in diretta con Rai 3, il procuratore Di Florio al fianco del sindaco di Vasto, Francesco Menna. Il magistrato, arrivato a Vasto 4 anni fa, ha portato avanti inchieste delicatissime sul territorio. «Ricorderemo anche questo al ministro», ha concluso Angela Pennetta.
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