Cresce la paura dei residenti: «Possibili altri cedimenti»

9 Settembre 2014

CHIETI. La prima denuncia raccolta dal Centro in via Calvona risale allo scorso maggio. Quando un manipolo di residenti ha deciso di rompere il silenzio e far sapere cosa stava accadendo nella...

CHIETI. La prima denuncia raccolta dal Centro in via Calvona risale allo scorso maggio. Quando un manipolo di residenti ha deciso di rompere il silenzio e far sapere cosa stava accadendo nella stradina scoscesa che si sviluppa dietro il benzinaio posizionato proprio di fronte alla piccola chiesa di Santa Maria Calvona.

Frazione a due passi dal complesso commerciale del Theate center. La gente ha raccontato di non dormire più la notte per paura di una frana che ha già squarciato in più punti il manto stradale del rione sprofondato di una quarantina di centimetri.

Troppo per consentire il passaggio in sicurezza di mezzi di soccorso malgrado in via Calvona risiedano un cardiopatico ed una bambina diversamente abile. Crepe profonde nel terreno che minacciano anche il transito di pedoni «normodotati».

Ad appena 48 ore di distanza dalla prima segnalazione riportata dal Centro l’amministrazione comunale ha mandato sul posto una ruspa ed alcuni operai che avevano provveduto a stendere una serie di toppe di asfalto. Sul posto erano intervenuti anche i tecnici dell’Autorità di bacino regionale per avviare l’iter burocratico, sollecitato a più riprese dal Comune, propedeutico all’avvio vero e proprio dei lavori. Che, però, non sono ancora scattati.

E la preoccupazione dei residenti per un movimento franoso più corposo e devastante aumenta che possa coinvolgere anche le abitazioni sale.

Si spera che il sopralluogo congiunto effettuato ieri mattina da Comune e Genio civile possa tirare la volata agli interventi, urgenti, necessari a riportare condizioni minime di sicurezza e soprattutto serenità in via Santa Maria Calvonae ai suoi abitanti. (j.o.)

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