Cresima a 50 euro: «Andranno ai poveri»

Il parroco del Ss. Crocifisso detta l’offerta tra le proteste di qualche genitore: «Aiuteremo la Caritas, chi non può non paghi»
CHIETI. Quanto costa una cresima? Verrebbe da rispondere che i sacramenti non sono a pagamento, anche se nella parrocchia del Santissimo Crocifisso il parroco don Gino Marino chiede di versare 50 euro. Il parroco ha dato infatti ai ragazzi che devono fare la cresima un “Foglio notizie per i cresimandi” in cui scrive che «la somma da versare è di 50 euro». Don Gino la giustifica scrivendo sull’avviso che i soldi serviranno «per l’addobbo per la chiesa e per l’offerta al vescovo». Ma la giustificazione non convince affatto un genitore di uno dei 27 ragazzi che il 25 novembre riceveranno la cresima nella parrocchia del Santissimo Crocifisso. «Nonostante gli appelli di papa Francesco, ci sono chiese che ancora chiedono compensi per la celebrazione di un sacramento», scrive il genitore indignato, «l’addobbo della chiesa nessuno lo ha chiesto e il vescovo invece percepisce già lo stipendio dalla Chiesa e quindi perché chiedono un’offerta?»
Il genitore fa anche due calcoli: con 27 cresimandi, la parrocchia intascherebbe una somma di 1.350 euro. A lui sembra un po’ troppo. «Semmai», aggiunge, «l’offerta è libera e ognuno versa quello che si sente o che può dare». Il papà chiude dicendo di essere «un genitore che al Santissimo Crocifisso ha già “contribuito” con due comunioni, molto più costose, e una cresima».
Contattato telefonicamente, don Gino ribatte in maniera energica e secca: «I soldi servono per l’addobbo, per l’offerta al vescovo, per la Caritas e per la chiesa, che deve pagare luce, gas e altre utenze». E poi comunque aggiunge che «chi non vuole dare niente, non è obbligato a dare alcunché».
Don Gino Marino, 74 anni, è il vicario zonale di Chieti Scalo e, da quando don Rocco Marsibilio ha rassegnato le dimissioni da parroco di Madonna delle Piane, regge anche questa parrocchia fino a quando l’arcivescovo Bruno Forte non troverà un nuovo parroco.
Nella chiesa del Santissimo Crocifisso, don Gino gestisce anche una mensa Caritas, l’unica mensa per i poveri della parte bassa della città, che assiste circa 200 persone ogni anno.
Parroco della principale chiesa scalina dal 2001, don Gino è anche un sacerdote amato e stimato da tanti fedeli. Secondo molti il suo arrivo al Santissimo Crocifisso ha riportato la gente in chiesa e ha rivitalizzato la vita ecclesiastica e sociale del centro di Chieti Scalo.
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