Crisi alla Pilkington, i sindaci: noi al fianco degli operai a rischio
SAN SALVO. È in gioco il futuro del territorio. Voci insistenti tracciano un futuro a tinte fosche per lo stabilimento Nsg Pilkington di San Salvo. A metà giugno, la proprietà rivelerà i programmi....
SAN SALVO. È in gioco il futuro del territorio. Voci insistenti tracciano un futuro a tinte fosche per lo stabilimento Nsg Pilkington di San Salvo. A metà giugno, la proprietà rivelerà i programmi. Nel frattempo, allarme e tensione tengono banco. I sindacati hanno raccontato ieri pomeriggio al sindaco Tiziana Magnacca il difficile momento che attraversano i dipendenti del colosso vetrario auspicando un ritorno al dialogo con l’azienda. La riunione convocata dalla Magnacca nell’aula consiliare del municipio si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo di Guglielmo Epifani, storico segretario generale della Cgil. Presente all’incontro il sindaco di Vasto, Francesco Menna. I rappresentanti sindacali hanno ribadito che è in gioco il futuro del Vastese considerato il gran numero di famiglie legate alla sorte della Nsg Group. «Il timore per le conseguenze del taglio verticale dei posti di lavoro», dichiara Magnacca, «si avverte non solo in questo territorio. In Abruzzo e in Italia il ruolo della Pilkington è strategico. Io e Menna siamo preoccupati perché dobbiamo delle risposte ai nostri cittadini e alle loro famiglie e abbiamo la responsabilità istituzionale di metterci al servizio del mondo del lavoro affinché sia preservato dagli effetti negativi della crisi sanitaria ed economica. Occorre far leva sui punti di forza che hanno reso lo stabilimento di San Salvo realtà produttiva altamente professionale».
Oltre al problema attuale degli esuberi (300), i sindacati hanno posto in evidenza la necessità di individuare quale sia il futuro previsto dalla Nsg Group per lo stabilimento di San Salvo. Così pure alla Denso. Da qui l’attesa per l’incontro del 16 giugno tra azienda e sindacati: in questa occasione i vertici Pilkington potranno chiarire forse in maniera inequivocabile la sorte dei lavoratori e, quindi, si potrà capire quali percorsi dovranno essere individuati per garantire il futuro ai dipendenti. Nuovi forni float, nuove linee produttive e centro di ricerche efficiente: i sindacati invocano innovazione e individuazione di nuovi prodotti. (p.c.)

