Crisi e Covid non fermano il porto I mercantili in arrivo fino a Natale

Il traffico nello scalo vastese è aumentato nell’ultimo anno, le associazioni si dicono soddisfatte L’Agenzia marittima: «Valenza strategica notevole: porterà benefici all’intero settore produttivo»
VASTO. Il Covid e la crisi delle industrie non fermano il porto di Punta Penna. Il 2021 è cominciato sotto i migliori auspici e finisce ancora meglio. Nel porto di Vasto, infatti, è previsto l’arrivo di mercantili fino alla vigilia di Natale; altri giungeranno fra Natale e Capodanno. Più nel dettaglio, sono in arrivo una nave con un carico di acido solforico, saranno imbarcate 5mila tonnellate di biodiesel, 8mila tonnellate di sabbia e 300 furgoni: numeri che raccontano il dinamismo dello scalo, che rientra fra i porti da inserire nei programmi di miglioramento delle infrastrutture del piano nazionale di ripresa resilienza (Pnrr).
La portualità conferma di essere uno dei motori trainanti dell'economia del Vastese. «La sua valenza strategica», conferma Pietro Marino dell’Amv, l’Agenzia marittima vastese, «ha portato e continuerà a portare benefici all’intero settore produttivo». L’attività del porto non si ferma neppure a Natale: Vasto rientra nella rete dei 5 terminal più importanti di Italia che la Agenzia Galli&Figlio utilizza per la importazione e distribuzione di impianti eolici. Due settimane fa c’è stato un grande sbarco e un altro è previsto a giorni. Lo scalo portuale di Vasto procede, dunque, a pieno regime e ha fatto registrare, in questi 12 mesi, un trend positivo, con un buon incremento rispetto ai all’anno precedente.
La portualità, a detta degli operatori, si conferma un elemento di estrema importanza e meritevole della giusta attenzione della politica locale e regionale. La paventata delocalizzazione delle aziende e soprattutto dei due colossi industriali, Pilkington e Denso, si può combattere anche attraverso la realizzazione di una rete infrastrutturale moderna, per una logistica efficiente e competitiva. AssoVasto ha più volte rimarcato l'importanza di Punta Penna nei programmi di rilancio del territorio. Il porto come trampolino per il rilancio dell’economia. Sempre più spesso il bacino viene utilizzato da aziende locali e non per la movimentazione delle merci e, essendo una grande risorsa, ha bisogno dello sviluppo che merita per la salvaguardia della navigabilità.
Il presidente di AssoVasto Alessandro Grassi e il direttore Giuseppe La Rana hanno definito il porto «uno dei volani economici più importanti della zona». Potenziare il bacino significherebbe favorire e determinare la possibilità concreta di intercettare nuovi investimenti. Al tempo stesso è un grande aiuto per le aziende del Vastese e del Sangro.
La Regione ha annunciato due anni fa 12 milioni di euro di investimenti: il ministero ha espresso parere favorevole. Entro il primo semestre del 2022 dovrebbe essere redatto il progetto e indetta la gara d’appalto per i lavori.
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