Crisi idrica e tubature rotte Cinque appalti da 26 milioni

Aria di razionamenti per il Vastese: perdite del 50% lungo le varie condutture Il nuovo consiglio di amministrazione annuncia investimenti e lavori urgenti
LANCIANO. Cinque appalti per un totale di 26 milioni di euro con fondi Masterplan, 4 per la depurazione, uno per le reti idriche con mappatura perdite e implementazione adduttrice Casoli-Vasto. Un’estate che si preannuncia rovente e con acqua razionata nel Vastese. E poi il caos bollette, con fatture recapitate in ritardo o non inviate che causano alla Sasi un mancato incasso notevole, che si somma alle tante persone che “rubano” l’acqua causando danni per il 25% del fatturato. Sono molteplici gli interventi per il nuovo consiglio di amministrazione della Sasi, che ha visto la riconferma alla presidenza di Gianfranco Basterebbe e i nuovi ingressi di Maira Roberti, 26 anni, biologa di Lentella, e di Corrado Varrati, vicesindaco di Gamberale, pronti a lavorare in sinergia per assicurare un servizio sempre più efficiente e completo agli utenti.
L’ESTATE ALLE PORTE. Il tempo non è certo dei migliori ma cronologicamente l’estate si avvicina e il pensiero va allo stato delle sorgenti del Verde: c’è acqua o ci saranno razionamenti? L’acqua c’è, ma sarà razionata, nel Vastese. «Il clima sembra autunnale», dice il direttore generale Giorgio Marone, «ma l'estate è alle porte e riproporrà i disagi specie per Vasto, San Salvo e per il loro comprensorio a causa della carenza di acqua. Qui ci sono perdite rilevanti nelle reti, quasi il 50% dell'acqua non arriva a destinazione, tantissimo, per questo sono fondamentali i progetti che abbiamo elaborato come il piano di ricerca perdite (3.100.000 euro) e la quadruplicazione delle reti dalle sorgenti del Verde verso Scerni e Monteodorisio». Acqua che manca nel Vastese, che non riesce ad essere pompata di più nella zona frentana, perché le reti non supportano più di 1.200 litri al secondo, e acqua rubata che portano ad ammanchi di centinaia di migliaia di euro.
I PROGETTI. Sono cinque gli interventi finanziati dal Masterplan, per un totale di 26 milioni di euro, pronti a partire entro fine mese. Uno sulle reti idriche verso il Vastese e quattro riguardano la depurazione con ammodernamenti, nuovi impianti e allacci fognari (ad esempio impianti di Fossacesia, Fara, Fresagrandinaria). Saranno chiuse circa 80 fosse imhoff, per evitare di incorrere in sanzioni, ma la Sasi ne ha circa 600 da dismettere. «Per risolvere tutti i problemi che abbiamo su reti e depurazione, dare servizi ottimali», dice Basterebbe, «abbiamo afatto ll’Ersi un piano da 250 milioni euro».
CAOS BOLLETTE. Da fine novembre poi la Sasi fa i conti con il caos bollette, fatture recapitate in ritardo, a persone sbagliate o non spedite. Problema causato dalla ditta sulmonese che a fine ottobre si è aggiudicata la gara per l’imbustamento e la spedizione. «Già da dicembre abbiamo sospeso l’applicazione degli interessi di mora per il ritardato pagamento», precisa Basterebbe, «e l’ufficio commerciale sta provvedendo ai riaccrediti. Gli utenti possono rivolgersi ai nostri uffici o chiamare il numero verde. Sono problemi notevoli che portano a un mancato incasso, centinaia di migliaia di euro, e a contenziosi con la ditta. Non è escluso che arriviamo a rescindere il contratto».
CONVEGNO APPALTI. Presentato infine il convegno “I nuovi appalti pubblici-2” in programma il 17 maggio a Palazzo degli Studi alle 15. «Quello degli appalti è un argomento complesso», chiude Basterebbe, «con norme in evoluzione. Ci saranno relatori tutti di altissimo profilo».
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