Crisi idrica, lo scenario migliora

11 Ottobre 2021

Brandelli, presidente dell’Aca: «Per le chiusure decideremo di giorno in giorno»

CHIETI. Situazione in miglioramento sul fronte della carenza idrica. Dopo le piogge e i temporali di questi giorni, l’Aca rivede il programma delle chiusure che anche per questa settimana penalizzava molto il capoluogo teatino con notti a secco sul Colle per l’intera settimana e riduzione della portata idrica per le notti scaline. Le piogge hanno riequilibrato livelli e pressione del serbatoio a servizio del centro storico della città e questo ha permesso di non far chiudere l’acqua sul Colle nella notte tra ieri e oggi. «La situazione è in miglioramento», conferma la presidente Aca Giovanna Brandelli, «per le nuove chiusure decideremo giorno per giorno a seconda delle condizioni meteo e osservando i livelli dei serbatoi».
Le chiusure sono state comunque previste perché, se Aca fosse costretta a chiudere senza notificare agli enti e ai cittadini, l'azienda acquedottistica diventerebbe sanzionabile. «Siamo stati abbastanza pessimisti nelle previsioni», avverte Brandelli, «ma se le cose miglioreranno, riapriremo i serbatoi. A noi certo non piace chiudere l’acqua. Dobbiamo, però, assicurare che l’acqua abbia sufficiente pressione durante il giorno e quindi la notte interrompiamo il flusso per cercare di far rialzare il livello dei serbatoi. Quest’anno, purtroppo, è stato veramente complesso, ma è chiaro che se riprende una certa frequenza di pioggia, se si ricaricano le falde sospese, se riaprono i consorzi di bonifica con l’acqua consortile, allora la situazione può migliorare. Un normale inverno rialimenta la risorsa idrica, ma noi arriviamo da due inverni davvero siccitosi, ecco perché ci siamo trovati in questa situazione. Adesso, grazie alle piogge, c’è un piccolo miglioramento, ma non possiamo ancora definirci fuori dall’emergenza: non siamo più ai livelli di crisi di agosto, ma dobbiamo essere cauti». Al momento, spiega la presidente, non si è ancora in grado di prevedere se anche per questa notte o per le prossime si riusciranno a evitare le chiusure, ma la situazione viene monitorata attentamente proprio per riportare l’acqua nei rubinetti delle case teatine. Cosa diversa è la situazione di Chieti Scalo per cui l’Aca continua a parlare semplicemente di una riduzione di portata nella notte; riduzione che, però, in molte case – prive di autoclave – si trasforma in una vera e propria chiusura.