Crisi idrica, nuove chiusure fino a lunedì

8 Luglio 2022

La Sasi ha programmato razionamenti pomeridiani e notturni in dieci comuni del territorio Vastese

VASTO. Continua l’emergenza idrica nel Vastese. Le precipitazioni previste per queste ore non basteranno a riempire i fiumi e i serbatoi della Sasi. La società ha quindi annunciato nuove chiusure idriche di pomeriggio, di sera e di notte a Vasto, San Salvo e in altri 8 comuni del Vastese: Cupello, Fresagrandinaria, Furci, Gissi, Pollutri, Guilmi, Liscia e San Buono. È stato programmato il nuovo calendario del razionamento idrico fino all'11 luglio, ma non sono escluse anche altre chiusure che verranno disposte a seconda delle necessità. La sospensione idrica è stata decisa per evitare disservizi più gravi, ma l’avviso diramato dalla Sasi fa temere altri due mesi di disagi per i cittadini. A Vasto nel quartiere San Leonardo l’acqua mancherà dalle 16,30 del pomeriggio, dalle 18 all'Incoronata, 19,30 in zona porto, dalle 17 al quartiere San Paolo e dalle 18 a Conicella. In zona Cipollone e San Michele dalle 22 di sera. La riapertura avverrà alle 6 del mattino successivo.
A San Salvo (città alta) le chiusure scatteranno dalle ore 22 alle 5. A Pollutri, sia nel centro abitato che nelle campagne, niente acqua dalle 20 alle 6. A Liscia dalle 23,30 alle 5,30, a Gissi dalle 18 alle 5, a Furci dalle 19 alle 5. A Fresagrandinaria (comprese le frazioni), il servizio ogni sera sarà interrotto alle 21 e fino alle 6 del giorno successivo. A Cupello (in centro e contrada Ramignano), dalle 19 alle 5. A Guilmi dalle 12 alle 8 del giorno successivo, a San Buono dalle 22 alle 5.
Gli operatori commerciali e turistici, ma sopratutto gli agricoltori, non nascondono di essere preoccupati. La cronica carenza idrica del Vastese quest'anno è stata aggravata dalla siccità e dal caldo record. Per questo motivo i sindaci invitano i cittadini a non sprecare l'acqua cercando di fare provviste per le eventuali emergenze. A San Salvo è stata firmata anche un'ordinanza apposita. La parola d'ordine è “niente sprechi". Ma nonostante il piano per razionare le risorse, la situazione resta delicata. Qualche giorno fa sei associazioni hanno denunciato ben 68 interruzioni idriche in 29 giorni. Purtroppo fino a quando non saranno ultimati i lavori di sistemazione della rete idrica, ci sarà da stringere i denti. La Sasi gestisce il servizio di 87 comuni e in questa fase tutti dovranno fare sacrifici. Persino i turisti che hanno deciso di passare le vacanze da queste parti stanno cominciando a protestare. Mentre tra i residenti c'è tanta esasperazione anche per motivi legati alla pandemia. «La nuova ondata di Covid ci impone di lavarci spesso le mani perché il virus è ancora fra noi, ma poi l'acqua non c'è», dicono i cittadini dei quartieri più alti della città.
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