Crisi idrica, scatta la rivolta degli agricoltori

30 Settembre 2020

La Cia: «Siamo sempre noi a pagare le conseguenze dell’emergenza: la situazione è drammatica»

VASTO. La pioggia non arriva. La breve perturbazione che ha colpito il Vastese nei giorni scorsi non è stata sufficiente a rifornire i serbatoi, né la diga di Chiauci. Gli agricoltori temono gravi danni alla campagna olearia e non solo. Le giustificazioni che arrivano dal Consorzio di bonifica sud di Vasto non bastano più a placare la rabbia degli operatori. La Cia chiede un incontro urgente con il commissario Michele Modesti e il collega del Consorzio Centro, Paolo Costanzi. «A pagare sono sempre gli agricoltori», annota la Cia. «È un fenomeno che non siamo più disposti a tollerare». L’acqua continua a mancare in tutto il Vastese e nelle fonti idriche gestite dal Consorzio. «Non è più possibile sopportare che a pagare debbano essere sempre gli agricoltori. Non siamo più disposti a tollerare l'andazzo», incalza il presidente della Cia Chieti-Pescara, Nicola Sichetti. La situazione attuale è decisamente critica. I Consorzi di Bonifica Sud e Centro non hanno più acqua. «L’emergenza idrica delle ultime settimane», annota Sichetti, «ha messo a dura prova le imprese agricole. Le attività non hanno potuto disporre di un adeguato approvvigionamento di acqua per le colture. Sicuramente la scarsità di precipitazioni di quest’anno ha inciso molto su questa grave e preoccupante situazione, ma l’azione di prevenzione del Consorzio, a nostro avviso, poteva essere più incisiva. Invece, nonostante vari incontri, solleciti e avvertimenti, non sono state adottate misure preventive efficaci». Dopo la diga di Chiauci, che l'attuale commissario ha assicurato che sarà presto terminata, la preoccupazione sale anche per la diga di Penne. «Un maggiore accumulo di risorse idriche», aggiunge Sichetti, «contestualmente all’adozione di un piano di turnazione, al ripristino delle pompe di sollevamento e ad una campagna di sensibilizzazione degli utenti ad un utilizzo oculato dell’acqua, avrebbero potuto contenere l’emergenza. Ora è necessario evitare che una situazione emergenziale simile si verifichi anche nei prossimi anni. Per questo motivo, vista l’importanza della risorsa idrica per il nostro settore, e considerando che il contributo da parte degli agricoltori a sostenerne i costi è molto alto, chiediamo ai commissari dei Consorzi Sud e Centro un incontro urgente». (p.c.)