Crisi in Comune, cittadini divisi sulle nuove elezioni

Mentre continuano le grandi manovre per ristabilire gli equilibri politici il Centro ha dato voce al popolo di Ortona lasciato ai margini delle decisioni
ORTONA. Dichiarazioni a favore del sindaco, comunicati politici che invocano un immediato ritorno alle urne. Ad Ortona sono giorni caldi e confusionari, con il primo cittadino Vincenzo D'Ottavio impegnato nella composizione di una nuova giunta comunale.
I fari sono puntati tutti su Palazzo di Città, nelle cui stanze le consultazioni con i partiti porteranno ad un rimpasto e ad una rinnovata amministrazione. Però, mentre le fazioni politiche si scontrano, lottano, trattano, il popolo sovrano (o almeno sulla carta) rimane a guardare l'inquietante spettacolo, da spettatore inerme e probabilmente dimenticato da chi lo amministra.
Qualcuno ha chiesto ai cittadini la loro volontà? Qualcuno si è domandato se questi vorrebbero un ritorno al voto o se siano propensi ad un rimpasto? Il Centro sì, e per questo ha voluto dare voce alla comunità ortonese attraverso alcune testimonianze raccolte lungo le arterie cittadine e tra le attività commerciali del centro urbano. Il primo a parlare è stato Antonio D'Amelio, che senza mezzi termini ci ha detto: «Secondo me si dovrebbe tornare al voto, anche perché noto un certo immobilismo nell'amministrare che non migliora Ortona. Probabilmente il sindaco è condizionato nelle sue decisioni da altri elementi che lo circondano e non lo rendono autonomo nelle scelte». È del parere opposto, invece, Giustino Marchesani secondo cui «è opportuno ricomporre quella coalizione che aveva vinto le elezioni». Attraversando poi Corso Vittorio Emanuele, ci siamo fermati a parlare con Nicola Paolini, che ci ha spiegato la sua versione sulla vicenda. «Votare comporterebbe una grossa spesa. È ragionevole cercare una soluzione come quella che si sta prospettando». È giusto non tornare al voto per via delle spese anche secondo Walter Schiazza, che ha aggiunto: «Mi auguro che questa volta il sindaco si assuma le sue responsabilità e prenda delle decisioni importanti per salvare la città da questo immobilismo. È l'ultima occasione che Ortona ha». E infine abbiamo dato parola ai commercianti, delusi e amareggiati dalla situazione attuale. «È diritto dei cittadini decidere chi debba rappresentarli. Sono sfavorevole al rimpasto» ha affermato Nadia Di Camillo, titolare da qualche mese di un'attività in Piazza San Tommaso. «Tornare alle urne? Dipende da chi si presenta. Ormai siamo sfiduciati dalla politica, quindi non credo che servirebbe a cambiare qualcosa» ha rincarato la dose Maria Teresa D'Angelo, proprietaria di una bottega artigianale lungo Corso Matteotti. La chiusura è stata di Giustino Carafa, titolare di un bar in Corso Libertà: «Meglio andare a votare, ma a condizione che siano eleggibili persone totalmente nuove, non gli stessi volti di sempre». Alfredo Sitti
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