Croce Gialla, trent’anni di soccorsi

Celebrato l’anniversario della fondazione. Nel 2017 ambulanze uscite 3.443 volte, oltre 200mila chilometri
LANCIANO. Trent’anni di soccorsi, di trasporto malati e medicinali, di sorrisi e lacrime. Trent’anni di soddisfazioni, crisi, gioie e dolori. Festeggia con l’inizio del corso di primo soccorso - con oltre 100 partecipanti - i trent’anni di attività la cooperativa Croce Gialla. Nata come Pubblica Assistenza Abruzzo nel tempo è diventata Croce Gialla srl e dal 2015 Cooperativa Croce Gialla. Ma l’obiettivo è rimasto lo stesso negli anni: aiutare, soccorrere le persone, garantire assistenza anche tra le difficoltà e le incertezze di alcuni periodi. Ed è da un soccorso tragico, avvenuto il 23 aprile 1988 che la Croce Gialla, nata alcuni mesi prima, ha iniziato ad occuparsi dei soccorsi, dell’emergenza. Quel giorno, in una palazzina di piazza Moro, Francesco Trombetta (23 mesi) e Marcella De Marchi (14 anni), nipote e zia, persero la vita folgorati nella vasca da bagno dal phon caduto in acqua. A soccorrerli, come accadeva allora, un autista con un’ambulanza dell’ospedale. Da solo l’uomo non riuscì nemmeno a recuperare i corpi. «Un evento drammatico», dice il presidente della cooperativa Nicola Sciulli, «che fece capire che il sistema di emergenza in città doveva cambiare, diventare rapido e qualificato. In questo scenario, la Pubblica Assistenza Abruzzo, conosciuta meglio come Croce Gialla, si inserì, decidendo di dedicarsi all’emergenza sanitaria. A 30 anni di distanza, abbiamo deciso di ricordare e far conoscere questa storia drammatica quanto determinante per noi ma anche per la comunità che serviamo. Abbiamo ricercato e invitato la famiglia Trombetta-De Marchi che fino ad oggi ignorava la nostra storia. A loro abbiamo donato la targa dedicata a Francesco e Marcella». Da allora di passi in avanti l’emergenza urgenza ne ha fatti e la Croce Gialla è sempre rimasta al passo, anzi, spesso ha precorso i tempi. I dati lo dimostrano: 60 dipendenti, 14 ambulanze, 14 auto mediche, 2 furgoni per disabili, la gestione di 5 postazioni 118 ad Atessa, Casoli, Lama dei Peligni, Torricella e Villa Santa Maria, oltre ad essere la seconda unità a Lanciano. «I dati sono importanti», riprende Sciulli, «a Villa Santa Maria ci sono state, l’anno scorso, 319 uscite, a Lama 402, a Torricella 429, a Casoli 1.168 e ad Atessa 1.125 per un totale di 3.443 uscite per 215.868 km percorsi». (t.d.r.)
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