Croce rossa, ambulanza per i soccorsi in 34 comuni

Presentato il nuovo mezzo da 70mila euro: sanificato dopo ogni trasporto La gioia dei volontari, il presidente Crognale: siamo sempre al fianco dei cittadini
LANCIANO. È già in strada pronta a soccorrere e trasportare in ospedale i cittadini bisognosi di cure di un territorio che abbraccia 34 comuni e una popolazione di circa 100mila persone la nuova ambulanza della Croce rossa del comitato di Lanciano. Il mezzo, prima unità 118, è stato presentato ieri mattina, ma neanche il tempo di tagliare il nastro e far volare i palloncini, che è stato già messo a disposizione dell’equipe 118 dell’ospedale Renzetti. Un’ambulanza che percorrerà più di 40mila chilometri annui e farà almeno 9 soccorsi al giorno in media visto che, numeri alla mano, nel 2019 la prima unità ha effettuato 3.200 soccorsi, compresi tanti codici rossi.
Un giorno felice per la Croce rossa Lanciano, per il presidente Maurizio Crognale, il vice Quirino Romano e tutti i volontari, quasi 400 tra la sede frentana e le tre unità territoriali distaccate di Palena, Pietraferrazzana e Torino Di Sangro. “Ragazzi” pronti a dare il proprio contributo sulle ambulanze, come autisti soccorritori, aiuto nell’ospedale, nel sociale. È stata data infatti dalla Croce rossa la tensostruttura al Renzetti per effettuare il triage per i casi sospetti di Covid e sempre la Croce rossa si occupa, in questi mesi, con altre associazioni, delle consegne gratuite di farmaci e beni di prima necessità alla popolazione.
«Siamo qui a tagliare un traguardo importante», dice Crognale, «l’arrivo di un nuovo mezzo fondamentale per il nostro lavoro che ci permetterà di soccorrere e trasportare in sicurezza quanti avranno bisogno di aiuto. La sanificazione costante è la novità principale di questa ambulanza, un Fiat Ducato allestito dalla Orion di Firenze costato 70mila euro. Uno sforzo importante, ma necessario». «L’inaugurazione di un veicolo o di una sede è sempre una gioia», aggiunge Gabriele Perfetti, presidente regionale Cri, «un momento di crescita. Ed è un’emozione poi poter guardare negli occhi persone che fanno di tutto per aiutare gli altri. Senza i volontari però niente sarebbe possibile».
«La novità più importante di questo mezzo», spiega il direttore del dipartimento emergenza e accettazione Asl, Antonio Caporrella, «è che si sanifica costantemente, c’è la fotocatalisi, che riduce così il rischio contagio che è alto proprio dentro le ambulanze. Questo è un ambiente “free virus” che è già un grandissimo vantaggio per i pazienti soccorsi». Che sono stati tanti anche in tempo di Covid. «Nella tenda data dalla Croce rossa per visitare pazienti a rischio Covid evitando che entrassero in ospedale», aggiunge Caporrella, «abbiamo fatto oltre 250 interventi in due mesi, vivendo anche momenti critici. Abbiamo visto il pronto soccorso vuotarsi, per paura di contrarre il virus e la tenda riempirsi. Ma la paura delle persone ha fatto aggravare altre patologie che ora stanno esplodendo facendo tornare in azione le ambulanze e a riempire le sale di attesa del pronto soccorso».
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