Crolla il controsoffitto, paura in centro

12 Maggio 2017

Danni ingenti al laboratorio “Il Calzolaio”: l’allagamento del piano superiore ha fatto cadere calcinacci e pannelli

LANCIANO. Guarda con le lacrime agli occhi i vigili del fuoco che pongono i sigilli al suo negozio, inagibile a causa del crollo della controsoffittatura Antonio S.. Ci sono calcinacci ovunque; sulla macchina da lavoro, sulle scarpe, sul bancone, sul pavimento bagnato del locale “Il Calzolaio” di via Tribunale dove la conta dei danni è ancora in corso. Danni comunque ingenti per l’attività bloccata per l’allagamento nel piano superiore dove da giorni erano in corso dei lavori di ristrutturazione. L’acqua è penetrata dal pavimento bagnando poi il soffitto del locale sottostante e il controsoffitto che è crollato a terra.
Alle 7,30 di ieri mattina Antonio è andato ad aprire il suo negozio come al solito, ma si è trovato davanti agli occhi una scena drammatica: acqua ovunque, calcinacci, materiale fradicio. Era crollata la controsoffittatura. Subito la chiamata ai vigili del fuoco che individuano la perdita d’acqua nel piano superiore e chiudono la tubatura. Nessuna perdita dovuta alla Sasi, che pure ha mandato dei tecnici, ma un problema interno all’appartamento. Da una prima ricostruzione dei vigili del fuoco di Lanciano un bocchettone mal collegato o lo scoppio di una tubatura, nel corso della notte ha provocato l’allagamento dell’appartamento. L’acqua però è rimasta nello stabile e si è infiltrata nel pavimento. Pian piano, nel corso della notte, è penetrata nel soffitto e nel controsoffitto del locale provocandone il crollo. I vigili del fuoco, dopo aver tolto l’acqua e fatto finire di crollare i pochissimi pannelli rimasti del soffitto, hanno dovuto apporre i sigilli. Un nastro rosso e bianco indica che il locale non è agibile.
Antonio guarda la scena con le lacrime agli occhi e le mani tra i capelli. «Avevo avvisato di fare attenzione con i lavori», dice mesto, «se fosse accaduto di giorno almeno avremmo limitato i danni, ma ora...» Il suo lavoro è lì, ma deve attendere una prima verifica tecnica per capire cosa può portare via.
Incaricato delle verifiche e della conta dei danni il tecnico Nicola Granata che parla di danni ingenti ancora da quantificare. C’è il crollo del controsoffitto, i danni ai macchinari, alle scarpe, borse e materiale su cui il calzolaio stava lavorando, e magari anche l’affitto di un locale sostitutivo.
Antonio deve e vuole lavorare, ma il suo locale è inagibile così, appena sarà possibile, ha chiesto di provare a salvare il salvabile e lavorare in un locale in affitto. I vigli del fuoco hanno ispezionato anche l’attiguo autolavaggio che non ha riportato danni (infatti non è stato chiuso), perché la perdita maggiore di acqua c’è stata nella parte dell’appartamento che è sopra “Il Calzolaio”.
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