Crolla il muro della scuola di Sant’Apollinare

29 Febbraio 2020

San Vito. Problemi all’edificio delle elementari: bloccati i lavori di adeguamento sismico attesi da 4 anni

SAN VITO CHIETINO . Il muro di ingresso che crolla, le dimensioni ridotte di alcuni muri che si lesionano, una guaina bituminosa da rimuovere e smaltire su parte della copertura. Sono i problemi emersi durante i lavori di adeguamento sismico della scuola primaria di Sant'Apollinare (508.320 euro di cui 247.500 del Comune dai proventi della vendita della Sangro Servizi e 260.820 dal ministero tramite la Regione) che non erano stati rilevati durante le indagini.
I lavori, attesi da 4 anni nella contrada e dai genitori costretti a portare i propri figli alla scuola del paese, sono finalmente partiti il 10 ottobre scorso, ma sono stati bloccati due mesi dopo per imprevisti che fanno allungare i tempi di ristrutturazione e salire i costi.
Problemi «che non erano prevedibili al momento della redazione del progetto o della consegna dei lavori» e che «non sono imputabili alla stazione appaltante» si legge sulla determina della giunta che autorizza la variante chiesta e ottenuta dal direttore dei lavori, l’ingegnere Luigi D’Antonio. E di certo non è cosa da poco veder crollare il muro di ingresso della scuola che accoglieva decine di alunni.
Oltre al «crollo del muro di ingresso non correttamente ammorsato alla struttura», si parla di «presenza di cordoli in cemento armato diffusi non rilevati durante le indagini in quanto coperti da camicia muraria; presenza di guaina bituminosa da rimuovere e smaltire su parte della copertura non rilevata; muri verticali tra due aperture successive lesionati e quindi compromessi durante le demolizioni dei solai a causa delle ridotte dimensioni».
«Sono imprevisti che la variante risolve», dice l’assessore Andrea Catenaro, «i costi aumentano, circa 50.000 euro in più che abbiamo trovato dai ribassi di gara. I lavori dovrebbero riprendere tra pochi giorni». (t.d.r.)
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