Crolla il tetto dell’ex stazione di Vasto: «Un disastro annunciato»

16 Gennaio 2026

Il deposito merci scoperchiato forse dal maltempo. L’edificio, chiuso da oltre vent’anni, nei piani della Provincia ospiterà una biblioteca e un infopoint

VASTO. Sbriciolato come pastafrolla. È quello che è successo al tetto dell’ex deposito merci della ex stazione ferroviaria di piazza Fiume a Vasto marina all'ingresso del quartiere rivierasco. Un disastro annunciato a detta del vice sindaco, Licia Fioravante, e del consorzio di operatori Vivere Vasto marina diretto da Piergiorgio Molino. Il Comune ha transennato l’area per evitare incidenti e contestualmente la Provincia sta cercando di accelerare l'iter acquisire di ristrutturazione e recupero. A provocare il crollo sono stati molto probabilmente gli avversi eventi atmosferici. I primi ad accorgersi del crollo sono stati i residenti richiamati anche dal fragore del crollo. Sul posto è intervenuta la polizia locale diretta dal comandante Giuseppe Del Moro. La struttura, dismessa nel 2005, è stata venduta da Ferrovie dello Stato alla Provincia di Chieti a settembre 2025.

Quel fabbricato stando al progetto della Provincia ospiterà una biblioteca, una sala polivalente, un infopoint turistico e attività di ristorazione. Ma i residenti chiedono date certe e non nascondono di essere esasperati. «Da tanto tempo avevamo lanciato l’allarme», afferma Piergiorgio Molino del Consorzio Vivere Vasto marina. «Il crollo del tetto della vecchia stazione ferroviaria è per noi un dolore profondo. Quello non è solo un luogo che racconta la nostra storia. Quello è uno spazio in cui si concentrano tutte le speranze di sviluppo dell'area costiera: parcheggi servizi, interscambio per la mobilità e accesso alla via Verde. La stazione è chiusa da più di venti anni. È passato troppo tempo. Non c'è più tempo da perdere», afferma Molino.

D’accordo con lui tutti gli operatori della riviera ma anche i residenti che più volte hanno lamentato il degrado dell’area. «La Provincia a breve dovrebbe fare una gara per assegnare i lavori di riqualificazione», assicura il presidente della Provincia, Francesco Menna, impegnato ad accelerare l’iter.

«Speriamo che la burocrazia non allunghi i tempi», afferma Fioravante, «Da tempo noi abbiamo il progetto di recupero ma ogni passaggio richiede tempi lunghissimi. Quella struttura però, che peraltro», rimarca il vice sindaco, «è la porta d'ingresso di Vasto marina e quindi un biglietto da visita del quartiere rivierasco, va recuperata al più presto. Il crollo del tetto è una prova». Per la tipologia di interventi da fare bisognerà muoversi in base a quello che prevede il Pst, Progetto speciale territoriale della Regione. Per le strutture che insistono nell'area previsti affitta camere, risto-bar pizzeria e ci sarà anche una biblioteca con punto informativo.

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