Calcio serie B

Il Delfino baciato da Insigne: «Gol dedicato ai pescaresi». Il suo ritorno celebrato anche in Francia

3 Marzo 2026

Il giornale L’Equipe dedica un ampio servizio alle prodezze di “Lorenzo il magnifico” in maglia biancazzurra. «Grazie alla mia famiglia che mi ha aiutato, adesso non fermiamoci»

PESCARA. “Stessa storia, stesso posto, stesso bar”. Più o meno fa cosi una nota canzone degli 883 e che tanto ricorda quello che i tifosi del Pescara hanno vissuto domenica. Stessa storia perché il numero 11 disegna sempre calcio, stesso posto perché la porta è sempre quella vicina alla Curva nord e il bar in questione è lo stadio Adriatico. 14 anni dopo quel Pescara-Torino per Lorenzo Insigne sembra non essere cambiato nulla. O forse qualcosa di diverso c’è perché quel Pescara nel 2012 stava già festeggiando la A. Oggi invece deve difendere la serie B con i denti. Ma sempre emozioni biancazzurre sono quelle regalate dal capitano biancazzurro che è uscito per primo dal tunnel con la fascia di capitano al braccio.
La dedica. Il messaggio è chiaro: tocca proprio a lui trascinare la squadra verso una salvezza ancora difficilissima ma di sicuro meno proibitiva di qualche settimana fa. «Il gol lo dedico ai tifosi e alla mia famiglia che in questi mesi senza squadra mi è stata vicino - ha detto Insigne all’Ansa - Ora dobbiamo continuare così perché non siamo più scarsi degli altri. Sono molto contento al di là del gol per i tre punti perché in questo momento può segnare anche il mister dalla panchina, l'importante è solo vincere».
Applausi francesi. Lorenzo Insigne ieri era su tutte le copertine dei quotidiani nazionali, ma c’è di più perché anche l’Equipe in Francia ha raccontato la bella storia del numero 11 biancazzurro. Il nuovo Pescara targato Lorenzo Insigne guarda con fiducia alle restanti gare con in palio 33 punti pesantissimi. Conti alla mano, per una salvezza tranquilla il Pescara deve portare a casa 21 punti ma con 18 potrebbe essere blindata almeno la zona play out.
Domani (ore 20) ci sarà il Frosinone, ultima di un trittico terribile o se volete ultima di due mesi difficilissimi. Almeno sulla carta da domenica prossima arriveranno partite contro avversari meno forti ma l’attenzione di Gorgone è rivolta esclusivamente al match dello Stirpe.
Verso Frosinone. E per il tecnico biancazzurro sarà una gara particolare perché nel Lazio ha speso tanti anni della sua carriera da allenatore. Come secondo in prima squadra e come tecnico della Primavera. Il tempo di un sorriso e di qualche abbraccio e poi l’attenzione sarà solo per il suo Pescara che, con molta probabilità, ancora una volta dovrà fare i conti con l’emergenza. Rispetto alla gara vinta contro il Palermo tornerà a disposizione Andrew Gravillon che ha scontato il turno di squalifica. Ieri stava molto meglio Giacomo Olzer e potrebbe essere disponibile mentre oggi va valutato Lamine Fanne. Il centrocampista di proprietà del Venezia ha ancora un po' di dolore alla caviglia e solo oggi verranno sciolti i dubbi. Sempre oggi si capirà se Gaetano Letizia potrà dare almeno una mano, mentre Oliveri tornerà in gruppo giovedì. Si avvicina il rientro anche di Caligara che ieri ha forzato la corsa mentre restano da valutare Merola e Graziani. Rispetto alla gara di domenica potrebbero esserci alcuni cambi con Meazzi e Berardi che scalpitano e con Gravillon che potrebbe essere un’arma tattica importante in caso di piano partita aggressivo contro il 4-2-3-1 di Alvini. Gorgone deciderà solo oggi considerato che ieri a Silvi è stata fatta solo una seduta di defaticamento.