Crolla un muro al De Giorgio sotto c’è il parcheggio dei prof

7 Marzo 2015

LANCIANO. Un albero crollato sulla recinzione esterna dell'Itis Da Vinci, un muro perimetrale crollato al De Giorgio, aule e sotterranei allagati un po' ovunque. É fitta la conta dei danni negli...

LANCIANO. Un albero crollato sulla recinzione esterna dell'Itis Da Vinci, un muro perimetrale crollato al De Giorgio, aule e sotterranei allagati un po' ovunque. É fitta la conta dei danni negli istituti superiori cittadini a seguito della gravissima ondata di maltempo delle ultime ore. I disagi maggiori questa volta sono toccati al De Giorgio e all'Itis Da Vinci. Nel primo è crollato un muro perimetrale di cemento, spaccato dalla terra gonfia d'acqua e fango. La parete si trova proprio nel perimetro interno della scuola, in una zona dove posteggiano le auto insegnanti, studenti e personale scolastico e che risulta di passaggio. Chiunque poteva trovarsi lì a qualsiasi ora della mattina. All'interno della scuola inaugurata appena nel 2008 e costata alla Provincia quasi 5milioni di euro, non ha mai smesso di piovere. Acqua nell'atrio, nelle aule, nei laboratori e perfino in presidenza. Ovunque ci sono secchi e stracci per tamponare le infiltrazioni che provengono dalle vetrate, dal soffitto e dalle porte delle uscite di sicurezza. Il terrazzo dell'ultimo piano, che funge da tetto, avendo i canali di scolo ostruiti è completamente invaso dall'acqua. Questo provoca infiltrazioni nelle pareti che si gonfiano d'acqua e che potrebbero causare alla lunga anche dei crolli. «Manca totalmente la manutenzione ordinaria», lamenta il dirigente del Da Vinci-De Giorgio, Gianni Orecchioni, «e questo provoca non solo innumerevoli disagi a chi vive la scuola, in primis gli studenti, ma anche un enorme spreco di tempo e denaro. Sono anni che segnaliamo queste situazioni alla Provincia e non abbiamo mai avuto alcun intervento risolutivo». L'archivio sotterraneo del Da Vinci ieri mattina era completamente allagato da oltre 5 centimetri d'acqua. Gli operai della Provincia hanno dovuto usare una pompa per liberare i locali. E nell'istituto De Giorgio una ventina di insegnanti ha redatto un documento inoltrato al presidente della Provincia, Mario Pupillo: «Segnaliamo il grave disagio a cui insegnanti, studenti e personale Ata sono andati incontro in questi giorni per raggiungere la sede scolastica, completamente allagata. Non si comprende come mai una città come Lanciano, bacino di utenza di paesi anche distanti, non abbia preso alcun provvedimento a livello scolastico, nonostante l'allerta meteo ha indotto alcuni sindaci a chiudere le scuole per rischio idrogeologico e problemi alla viabilità. (d.d.l.)

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