Crollano calcinacci, chiude il sottopasso

18 Ottobre 2018

Automobilista denuncia: si stacca il cemento dall’asse attrezzato. Stop al traffico in via Zittola: oggi nuove verifiche

CHIETI. Calcinacci che si staccano e crollano dal ponte dell’asse attrezzato. È ancora allarme viadotti a Chieti. Da ieri è chiuso il sottopasso di via Zittola, nei pressi dello stadio Angelini. Si allunga la lista dei viadotti e sottopassi a rischio: via Zittola non rientra nell’elenco delle opere pericolose che il Comune ha trasmesso al ministero delle infrastrutture chiedendo 4 milioni per la messa in sicurezza. Senza contare il cavalcavia pericolante di via del Fiume che passa sull’asse attrezzato all’altezza di Dragonara.
DENUNCIA. Intorno alle 15 un automobilista di passaggio ha visto pezzi di cemento staccarsi dall’alto e piombare a terra e ha chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Insieme ai vigili del fuoco è intervenuta anche la polizia municipale: in attesa della prima relazione dei vigili del fuoco, attesa per questa mattina, il sottopasso è stato chiuso al transito con le transenne. Finora, la comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni non ha firmato un’ordinanza di chiusura del tratto: oltre ai vigili del fuoco, si aspetta il parere dell’Anas. Fino alla tarda serata, dell’intervento non è stato informato l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice.
CONTROLLI. L’asse attrezzato che sovrasta via Zittola è di competenza dell’Anas ma la strada che c’è sotto, che collega via Vibrata a viale Abruzzo, è del Comune. Oggi dovrebbe essere il giorno di nuovi controlli. Dopo un primo esame visivo, i vigili del fuoco hanno abbattuto diversi pezzi di cemento per evitare altri crolli: adesso, l’asfalto appare ricoperto di calcinacci.
DOSSIER SICUREZZA. Il caso di via Zittola si aggiunge agli altri viadotti e sottopassi pericolanti in città: secondo il dossier che il sindaco Umberto Di Primio ha mandato al ministro M5S Danilo Toninelli per chiedere fondi, i viadotti di Madonna delle Piane e di via Gran Sasso presentano «manifeste criticità» e avrebbero bisogno di 1,7 milioni «per monitoraggi», a partire dalle verifiche di vulnerabilità sismica «da effettuare» e per «manutenzioni straordinarie». I casi di Madonna delle Piane e di via Gran Sasso sono i più gravi, ma a Chieti ci sono almeno altre 5 strutture a rischio: il sottopasso pedonale di via Vomano, a Brecciarola, è chiuso dal 15 maggio scorso «per evidenti problematiche strutturali»; «tracce di ammaloramento» sono state scoperte al sottopasso di via Penne (lato Mantini); il sottopasso di via Colle dell’Ara, di competenza provinciale, dice il rapporto, «evidenzia un notevole stato di degrado»; il sottopasso di strada San Donato-via Spatocco «da un’indagine esclusivamente visiva, evidenzia distacchi di calcestruzzo e tracce di ossidazione delle armature».
VIA ZITTOLA NON C’È. Nella «ricognizione dello stato di conservazione e manutenzione delle opere di competenza comunale», manca il sottopasso di via Zittola: è un’altra emergenza.