Crollano le richieste di case-parcheggio Domande dimezzate

Famiglie scoraggiate: istanze passate in un anno da 91 a 59 D’Ovidio: «Requisiti rigidi». Monaco: «Pochi alloggi»
LANCIANO. Case parcheggio: sono quasi dimezzate le domande presentate in Comune dalle famiglie lancianesi. Dalle 91 istanze dello scorso anno si è tornati ai livelli di due anni fa, quando le domande furono una cinquantina visto che di richieste ne sono arrivate 59. Che l’emergenza abitativa sia diminuita o addirittura finita? Macchè. Gli elenchi dell’Ater, infatti, contano ancora circa 200 famiglie in lista. E se a queste aggiungiamo ora le famiglie che hanno fatto richiesta delle case parcheggio, in tutto in città ci sono almeno 250 famiglie in attesa di un tetto sotto il quale vivere.
«Non credo che sia diminuita l’emergenza abitativa», spiega l’assessore alle politiche della casa, Marcello D’Ovidio, «anche se effettivamente le case disponibili le abbiamo consegnate e le graduatorie, seppur di poco, si sono mosse. È che la gente ha capito che le domande vanno fatte solo se si hanno i requisiti, ossia quando le famiglie sono oggetto di provvedimento esecutivo di sfratto non per morosità - che invece sono i casi maggiori - di mancanza di alloggio a seguito di ordinanza di sgombero per pubblica incolumità, o sistemazione in luoghi non adibiti ad abitazione permanente quali, ad esempio, roulotte, baracca, box, cantina. Oltre allo stato di emergenza per l’ammissione bisogna aver avuto un reddito lordo annuo complessivo nel 2013 non superiore a 16.582,90 euro. Sono vincoli che vanno rispettati, molte domande non li rispettano, perché le famiglie sono sotto sfratto per morosità e per questo molte richieste vengono cestinate. L’istruttoria è aperta, la commissione valuterà le richieste ed entro un paio di mesi avremo il nuovo elenco».
Quelle comunali sono case temporanee e le prime che fronteggiano l’emergenza abitativa, danno un tetto a famiglie che praticamente sono quasi in strada. Ma possono essere concesse per due anni al massimo, anche se spesso capita che vi si rimanga più a lungo. Questo perché non ci sono molte case disponibili, sia comunali e sia Ater. «Quest’anno abbiamo concesso 10 abitazioni e altre ne abbiamo recuperate e stiamo per assegnarle», spiega il presidente Ater, Tobia Monaco, «non sono tante ma almeno permettono di far scorrere gli elenchi. Abbiamo anche due alloggi pronta consegna a canone concordato (cioè per quelle famiglie che possono pagare una affitto di almeno 300 euro, ndc) e sono 10 le domande arrivate. Facciamo il possibile per far scorrere le graduatorie, ma non è facile. Ci sono tantissime famiglie e pochi alloggi. Fortunatamente non abbiamo il problema delle occupazioni abusive perché preveniamo il fenomeno consegnando subito le case che si liberano o murandole se ci sono grossi interventi da fare».
Il tutto in attesa che si costruiscano alloggi e il 2015 potrebbe essere l’anno giusto. Il progetto Ater per un palazzo in via Righi, con 15 alloggi a canone concordato, ha avuto il via libera dal consiglio comunale. Il Comune poi sta costruendo 6 alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Spataro e attende il nulla osta ai lavori di altre due palazzine da 6 alloggi a canone concordato e 6 a canone sociale in via Sigismondi.
Teresa Di Rocco
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