Crollo a Genova, la ferita torna a Trieste

La lancianese Giancristofaro lascia l’ospedale Cattinara. Pupillo: «Rita sta meglio e cammina»
LANCIANO. È a Trieste Rita Giancristofaro, 40 anni, agente immobiliare di Lanciano, rimasta ferita nel crollo del ponte Morandi a Genova. Lo comunica la direzione generale dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (Asuits). La donna è nel Dipartimento ad attività integrata di chirurgia dell’ospedale Cattinara dove è giunta in eliambulanza. Deve proseguire le cure. Per giorni la sua vita è stata appesa al filo della speranza, molti i traumi riportati nel volo dal viadotto. Stava percorrendo il ponte assieme al compagno Federico Cerne, 34 anni, massofisioterapista dell’Alma pallacanestro Trieste, a sua volta rimasto ferito, per andare a visitare l’Aquario di Genova. Una giornata spensierata da aggiungere ad altre della loro vacanza in provincia di Savona. Invece la tragedia che è costata la vita a 43 persone. Trovata nell’auto dai soccorritori, Rita è stata ricoverata all’ospedale Galliera di Genova per settimane. Per 11 giorni è stata in rianimazione. Il sindaco Mario Pupillo aveva detto che la sua concittadina era in prognosi riservata per un grave trauma toracico. Aveva poi anche delle fratture, tanto che è stata operata più volte. «Rita sta meglio, ora cammina», dice Pupillo, «sta muovendo i primi passi dopo il lungo intervento ortopedico a cui è stata sottoposta. A Trieste farà la riabilitazione e finirà il percorso terapeutico. Un sospiro di sollievo per tutti. Ora l’aspettiamo a Lanciano». (t.d.r.)
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