Crollo all’ex pastificio È partita la demolizione

27 Gennaio 2017

Ruspe in azione a Guardiagrele. Tollo, Radica prepara i moduli per i rimborsi Ad Ari rubano il gasolio per i generatori. Il sindaco: «Aiutateci a scoprire i ladri»

GUARDIAGRELE E ORTONA. Dovrà essere abbattuto tutto quello che rimane in piedi dell’ex pastificio Orlando, in via Marruccina, crollato mercoledì pomeriggio sotto il peso della neve, con un boato che ha spaventato l’intero rione Cappuccini. Il sindaco Simone Dal Pozzo, per ragioni di sicurezza, ieri ha emanato un’ordinanza di demolizione della struttura che ospitava lo storico pastificio guardiese, fondato nel 1882 e chiuso nel 1985. Ieri mattina, una ruspa si è incaricata di far cadere le parti più pericolanti dello stabile. Nei prossimi giorni si dovrà procedere ad abbattere quello che rimane. «Il crollo dello stabile», osserva Dal Pozzo, «oltre a evidenziare la eccezionalità delle nevicate dei giorni scorsi, rappresenta purtroppo anche la perdita di un pezzo di storia della nostra cittadina». L’azienda guardiese, negli anni Sessanta, quelli del boom economico, offriva lavoro a diverse persone del posto e dei paesi limitrofi. La pasta che produceva era apprezzata in tutto l’Abruzzo e nelle regioni vicine. Sono in molti, nella cittadina, a ricordare l’attività dello storico pastificio, che puntava sempre sulla qualità del prodotto, rimasta inalterata nel tempo, fino al momento della chiusura. Ieri, dopo un attento sopralluogo dei Vigili del Fuoco, sembra sia stata scongiurata l’evacuazione di una palazzina popolare con sei appartamenti, che si trova in prossimità dell’edificio crollato. Va ricordato che nella stessa struttura mercoledì sera, dopo il crollo dell’ex pastificio che aveva coinvolto anche un palo dell’energia elettrica, procurando un black out nella zona, è scattato l’allarme per un inquilino che si è venuto a trovare nell’impossibilità di usare un apparecchio respiratore. L’uomo è stato poi trasportato in ospedale con l’ambulanza, dopo che l’assessore comunale alle politiche sociali, Inka Zulli, presente sul posto, ha lanciato l’Sos.

QUI ARI I serbatoi di carburante utilizzato per far funzionare i generatori di sera erano pieni, la mattina dopo, invece, erano completamente vuoti. Ad Ari, il sospetto che durante la notte i serbatoi siano stati svuotati da qualche malvivente è molto forte. È difficile, infatti, immaginare che il carburante sia stato consumato tutto in poche ore, per cui sembra abbastanza fondata la possibilità che i ladri abbiano fatto bottino. Tuttavia al momento non c'è alcuna certezza in merito, così come non vi è una stima complessiva del carburante mancante. Il sindaco Marcello Salerno si appella alla popolazione dicendo che «chiunque dovesse notare episodi di questo tipo, è pregato di segnalarlo immediatamente alle forze dell'ordine».

QUI TOLLO Intanto a Tollo mercoledì, in un affollato Enomuseo, si è svolto un incontro pubblico per fare chiarezza sui rimborsi in merito alla mancanza di energia elettrica e sulla segnalazione dei danni subiti dalle aziende agricole e nelle abitazioni. Un'altra riunione si terrà la prossima settimana, per dar modo di partecipare anche a chi non ha potuto in questa occasione. «In ogni caso», spiega il primo cittadino Angelo Radica, «si può passare in Comune, presso l'ufficio tecnico, per richiedere informazioni e ritirare i moduli di segnalazione danni alle aziende agricole e alle abitazioni». Sempre a Tollo, infine, il sindaco fa sapere che è stata approvata una delibera di giunta con la quale si chiede alla Regione Abruzzo lo stato di calamità naturale per le recenti nevicate. Alla delibera sono stati allegati un verbale e una perizia di stima dei costi per la gestione dell'emergenza, senza tralasciare quelli per lo sgombero e il trasporto della neve e del sale, e dei danni subiti dalle strutture comunali, come ad esempio le strade.