Cumulo di pene, arrestato 55enne
L’uomo originario del Foggiano aveva falsificato documenti e valori
LANCIANO. Cumulo di pene per una serie di reati economici e frodi: per un 55enne di Lanciano si aprono le porte del carcere. I carabinieri della stazione hanno arrestato nei giorni scorsi Pierfilippo Tufo, originario del Foggiano e residente a Lanciano, in esecuzione di un provvedimento di cumulo di pene concorrenti emesso dal procuratore di Macerata, Giovanni Fabrizio Narbone. L’arresto è avvenuto a seguito della revoca del decreto di sospensione, precedentemente emesso dalla procura generale dell’Aquila, che aveva temporaneamente concesso al condannato la libertà. Il provvedimento di cumulo riguarda diverse condanne definitive per i reati di falsificazione dei valori di bollo, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, sostituzione di persona e truffa. Reati commessi tra Lanciano, Foggia, L’Aquila e, l’ultimo caso, a Macerata. A seguito della revoca del decreto di sospensione, decisa in considerazione della gravità e della pluralità dei reati commessi, Tufo è stato condotto nel carcere di Chieti, dove sconterà le pene cumulative che ammontano a poco più di 4 anni. «Il caso del 55enne, con un focus particolare su reati economici e frodi, non è isolato», sottolineano dal comando frentano, «tali crimini, oltre a danneggiare le vittime dirette, rappresentano un grave danno per la fiducia pubblica e l’economia del Paese. Operazioni come questa evidenziano l’importanza della cooperazione tra le diverse procure e le forze dell’ordine nel perseguire l’applicazione della legge». (s.so.)
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