Cuoco ucciso, l’indagato oggi davanti al giudice
LANCIANO. È fissata per questa mattina l’udienza di convalida del fermo di Antonio Colopi, il 22enne cuoco originario di Galatone (Lecce), che domenica mattina ha ucciso, con una coltellata al collo,...
LANCIANO. È fissata per questa mattina l’udienza di convalida del fermo di Antonio Colopi, il 22enne cuoco originario di Galatone (Lecce), che domenica mattina ha ucciso, con una coltellata al collo, il convivente Ugo Tani, 56 anni di Migliaro (Ferrara), nella casa che avevano insieme in affitto a Pinarella di Cervia, nel Ravennate. Il giovane compare davanti al gip Massimo Canosa.
Il giovane si è costituito domenica sera a Lanciano, alcune ore dopo il delitto, dopo aver percorso 330 chilometri con l’auto in preda al panico e ai sensi di colpa. A convincerlo a fermare la fuga e a consegnarsi alle forze dell’ordine è stato il suo avvocato Stefano Paolucci. Per questo gli atti e il decreto di fermo di indiziato di delitto nei suoi confronti dal tribunale di Ravenna sono passati alla Procura di Lanciano. Oggi il giovane cuoco è assistitto dall’avvocato Vittorio Battistella, il legale di Lanciano che lo rappresenta. Colopi domenica sera ha confessato di aver commesso il delitto, avvenuto al termine di una lite furibonda scoppiata per gelosia, ma che avrebbe colpito Tani solo per difendersi dall’aggressione dell’uomo, che pare non accettasse che passasse la notte fuori di casa. (t.d.r.)

