Cuoco vastese sparito da 11 giorni Era uscito dall’hotel a tarda ora

17 Settembre 2024

Oggi a Piombino l’autopsia sul corpo senza nome trovato in un boschetto vicino al luogo in cui lavorava Francesco Marchesani era venuto in città due anni fa per assistere il padre malato, poi è tornato a Firenze 

VASTO. Comincerà in tarda mattinata a Piombino l'autopsia sul corpo ritrovato il 12 settembre fra la boscaglia retrostante la piccola chiesa della Madonna della Neve, sull'Isola d'Elba. L'esame disposto dal pm di turno, Giuseppe Rizzo, del tribunale di Livorno, è necessario per dare un nome a quei resti martoriati e stabilire se si tratta o meno di Francesco Marchesani, 41 anni, di Vasto, l'aiuto cuoco dell'Hotel Giardino, dell’Elba, scomparso dal 6 settembre. La speranza di amici e conoscenti vastesi è che quel corpo appartenga ad un altra persona e che Francesco sia ancora vivo. Certo è che da 11 giorni ormai non si hanno più notizie di Francesco Marchesani.
Su un punto sono tutti d’accordo: Francesco, che viveva a Firenze, non aveva alcuna intenzione di togliersi la vita. Il 6 settembre è uscito a tarda ora dalla stanza dell'hotel in cui alloggiava. È stato forse chiamato da qualcuno? Non è escluso che avesse con se il cellulare ma del telefonino non c'è traccia e quindi questo particolare è uno dei tanti misteri. Marchesani non ha passato la notte in hotel e quando il mattino successivo i titolari non lo hanno visto si sono preoccupati. Dopo aver cercato inutilmente di contattarlo, la famiglia ha presentato una denuncia di scomparsa ai carabinieri.
Il 12 i vigili del fuoco hanno scoperto il cadavere dietro la chiesa della Madonna della Neve. Quel boschetto è distante soltanto 350 metri dall'hotel Giardino. Se davvero appartiene a Marchesani, il 41enne non è andato molto lontano, ma perché era là?. L'ultimo a vederlo vivo sarebbe stato un ciclista a cui l'aiuto cuoco ha chiesto da bere. Francesco stava male? Perché non ha chiesto aiuto al ciclista? Sono tanti i particolari inspiegabili della vicenda.
L'autopsia, l'esame del Dna e le impronte digitali chiariranno intanto l'identità del cadavere. Già da un primo esame il medico legale stabilirà la causa della morte della persona trovata fra i rovi. Altri esami più approfonditi chiariranno altri aspetti. L'attesa a Vasto è grande. L'ultima volta che Francesco è tornato a Vasto risale a due anni fa. Il 41enne è stato a lungo nella sua città per prendersi cura del padre malato. È rimasto accanto a lui fino alla fine. Quando il padre, a cui era molto legato, è morto, è tornato a Firenze.
Non è rimasto sempre in Toscana ma ha viaggiato e portato avanti diverse esperienze lavorative. Per il terzo anno consecutivo a maggio era arrivato all'Isola d'Elba per lavorare come stagionale all'Hotel Giardino. Lui agli amici raccontava di sentirsi a casa in quella struttura dove del resto soggiornava. È stato così fino alla notte del 6 settembre. Cosa è successo quello notte? Il riserbo degli investigatori è massimo.
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