Cupello e la delibera-bavaglio Segre al sindaco: «Va ritirata»

20 Agosto 2022

L’amministrazione ha annunciato denunce nei confronti di chi critica in modo eccessivo sui social La senatrice a vita: «Il dibattito pubblico e istituzionale deve riguadagnare correttezza e rispetto»

CUPELLO. Il presidente della commissione anti-discriminazioni del Senato, la senatrice a vita Liliana Segre, interviene dopo la decisione dell’amministrazione comunale di Cupello di denunciare chi ha criticato l’operato di sindaco e giunta sui social network. Ieri Segre ha scritto al sindaco Graziana Di Florio e alla sua giunta, chiedendo il ritiro della delibera che prevede la possibilità di ricorrere in Tribunale per diffamazione aggravata.
«Apprendo da fonti stampa», scrive la senatrice a vita, «che l’amministrazione comunale di Cupello ha approvato una delibera che prevede la possibilità di ricorrere in Tribunale per “diffamazione aggravata” avverso coloro sospettati di rivolgere, particolarmente a mezzo social, determinate critiche ritenute eccessive ad autorità cittadine. Anche nella mia veste di presidente della commissione “anti-discriminazioni” il mio auspicio è che l’atto venga ritirato e che il dibattito pubblico ed istituzionale riguadagni in qualità, correttezza e rispetto reciproco». Segre, cittadina onoraria di Cupello, ha condiviso l’indignazione profonda espressa dalla minoranza verso la presa di posizione della giunta di Cupello, ritenendola troppo autoritaria. Giunta di Cupello che si era sentita offesa dalle frasi diffamatorie espresse da un privato sulla propria pagina Facebook: per questo aveva autorizzato il sindaco Di Florio a querelare l’autore dei commenti ritenuti eccessivi. Se eccessivi sono stati i giudizi e le critiche, la parlamentare ritiene eccessivo anche il ricorso alla magistratura considerandolo una pericolosa involuzione che limita il diritto di critica. «Sono certa», scrive Segre, «che tutte le parti in causa sapranno dare prova di sensibilità democratica e di condivisione di basilari principi di civiltà».
Concetto condiviso dai gruppi politici Insieme per Cupello, Pd, M5S, Attivisti Cupello, Comunisti e Cupello e Futura umanità. «Tutte le forze in campo», scrivono i gruppi d’opposizione, «sono impegnate in una battaglia di principi fondanti la nostra Costituzione, gravemente minati da un atto deliberatamente intimidatorio antidemocratico e unico nel suo genere e, lo ribadiamo, anti storico visto che ci riporta indietro al periodo più cupo e tetro della storia del nostro Paese. Condividiamo la dichiarazione di Segre e la ringraziamo. La sua storia, formazione politica e culturale ha colto con impareggiabile sensibilità il periodo al quale i cittadini di Cupello vanno incontro e raccogliamo l’input di una condivisione che invoca i basilari principi di civiltà la cui base è nell'espressione delle libertà democratiche».