Cura dei beni comuni e del sociale In 54 nei lavori di pubblica utilità

Al via in città la fase 2 delle attività previste per i percettori del sussidio: in 34 sono già operativi La giunta ha dovuto attendere l’approvazione del bilancio, poi visite mediche e assicurazione
VASTO. Sono stati destinati alla manutenzione degli spazi pubblici e del verde urbano i percettori del reddito di cittadinanza impegnati nei Puc, i Progetti di utilità collettiva predisposti dal Comune per rendere operativa la “Fase 2” quella che segna l’avvio delle attività lavorative. Da lunedì scorso 34 percettori del reddito di cittadinanza - su una platea di 54 - hanno cominciato a lavorare nei settori assegnati, anche se con diversi mesi di ritardo rispetto al cronoprogramma elaborato dall’assessorato ai servizi sociali.
«Abbiamo dovuto aspettare prima l’approvazione del bilancio di previsione da parte del consiglio comunale avvenuta il 28 luglio scorso», spiega l’assessore al welfare, Nicola Della Gatta, «poi le visite mediche e infine l’assicurazione. Ora siamo impegnati nella riconversione di uno dei sette progetti, quello che verteva sulle attività di supporto al Centro vaccinale allestito nella palestra dei Salesiani di via San Domenico Savio. In questo caso i destinatari sono 20 percettori del reddito di cittadinanza che verranno assegnati ad altri settori. Lunedì (domani per chi legge, ndc) approveremo in giunta la delibera», conclude Della Gatta.
Sono sette i progetti strutturati dal Comune: manutenzione degli spazi pubblici, decoro urbano, fruibilità dei Musei di Palazzo d’Avalos, riorganizzazione dell’archivio comunale, supporto alle attività del Polo bibliotecario, servizi al turismo e integrazione del gruppo di volontariato civile al Centro vaccinale presente nella palestra dei Salesiani. I destinatari sono in tutto 54 e verranno utilizzati per l’intera durata dei progetti, la cui finalità è la tutela dei beni comuni e il sociale. Quasi tutti i progetti hanno una durata di undici mesi per un numero di ore compatibili con le altre attività dell’interessato e comunque non inferiori a 8 ore settimanali. La mancata partecipazione da parte di uno dei componenti maggiorenni del nucleo familiare comporta la decadenza del beneficio. I soggetti, individuati in base alle loro attitudini e competenze, verranno seguiti dai tutor (operatore del settore). L’altro risvolto positivo è che il Comune – il cui organico è all’osso – avrà a disposizione ulteriore forza lavoro, mentre per gli interessati sarà un’occasione di inclusione e di crescita.
Entrano quindi nel vivo i Puc, le cui attività sono state sollecitate in questi mesi dal Movimento 5 stelle. «I progetti puntano alla piena integrazione dei percettori di reddito in diverse realtà pubbliche e presso i luoghi identitari della nostra città», rimarca l’assessore Della Gatta che in questi mesi ha mantenuto una costante interlocuzione con la consigliera comunale pentastellata, Dina Carinci.
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