Cura del dolore, Carinci in pensione

Lanciano. Lascia il servizio il primario che fece aprire il primo hospice in Abruzzo
LANCIANO. «Sono stato un privilegiato, perché ho avuto la possibilità di vedere nascere un settore completamente nuovo, quello delle cure palliative, e organizzarlo secondo quanto dettavano le linee guida internazionali e la successiva normativa che si andava consolidando». Così si definisce Pier Paolo Carinci, medico pioniere delle “cure palliative” in Abruzzo, primario appunto dell’unità Cure palliative e Hospice, che va in pensione dopo 42 anni di attività sempre accanto ai malati, quelli che lui definiva «i nostri inguaribili ma tuttavia curabili pazienti».
Dietro l’apertura del primo hospice d’Abruzzo, in via Belvedere a Lanciano nel 2011, c’è stato infatti lui, che già dal 2008 era stato messo a capo dall’ex manager Michele Caporossi, di una Unità operativa dedicata, un inedito per l’Abruzzo. Dal 2012 poi ha poi rappresentato la Asl nel tavolo di coordinamento regionale delle cure palliative e terapia del dolore, mentre nel 2013 ha contribuito all’apertura del secondo hospice a Torrevecchia Teatina, che ha guidato fino ad oggi, creando 4 équipes territoriali che ogni anno assistono più di mille pazienti, non solo neoplastici ma anche con patologie croniche e in età pediatrica. Grande la sua soddisfazione nel formare, come lui stesso ha sempre detto, «una splendida équipe di medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, oss, formati, dedicati e motivati per fare un lavoro difficile ma di grande gratificazione per la costante relazione con l’uomo». Un amore verso il prossimo e la necessità di alleviare il dolore, che Carinci ha appreso anche nel reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale Renzetti, accanto al suo mentore, il dottor Antonio Falconio. Carinci lascia il lavoro, ma resterà accanto alla “sua” creatura e ai malati con l’Associazione “Alba Chiara Onlus”. (t.d.r.)
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