Cure ai piccoli nella stanza dipinta dai liceali

14 Marzo 2019

Lanciano. Progetto di alternanza scuola-lavoro: nel centro San Stefar pareti disegnate dagli studenti

LANCIANO. Una stanza per le terapie ambientata nel mondo dei pirati, tra isole sabbiose, mare e natura. Un luogo di cura dove i colori aiutano i piccoli pazienti autistici a rilassarsi e ad affrontare meglio le sedute. È un piccolo mondo fantastico quello che si apre all’interno del centro ambulatoriale San Stefar a Lanciano. Ed è frutto di un progetto di alternanza scuola-lavoro realizzato dagli studenti dello scientifico Galilei. Mario Spoltore e Valerio La Barba, allievi della VF, indirizzo Scienze applicate, hanno studiato l’uso del colore in ambiente sanitario, insieme agli esperti della Saf allestimenti.
«L’utilizzo del colore negli ambienti sanitari è importante perché il malato ha bisogno di staccarsi dalla sua condizione di disagio e malattia e trasferirsi in un ambiente il più piacevole possibile», spiega l’architetto Maura Pasquini della Saf, «fondamentale diventa il concetto di ergonomia sensoriale, scegliere il colore più adeguato all’utilizzo e allo scopo di un ambiente. In questo caso si tratta di una stanza dedicata all’attività terapeutica di bambini con disturbi dello spettro autistico. Spesso hanno percezioni alterate, il senso della vista è il più acuto e possono percepire i colori in maniera disturbante. Per questo abbiamo scelto azzurro, giallo tenue e verde, tutti colori rilassanti, che danno senso di freschezza e, nel caso del giallo, favoriscono la concentrazione».
Il tema dei pirati, poi, è da sempre caro a bambini e ragazzi. «Le pareti hanno ognuna uno scopo», spiegano i due studenti accompagnati dal docente Rosario Pappalardo, «in alcune abbiamo inserito degli oggetti da trovare per la coordinazione oculo-manuale, un’altra ospita lo specchio per gli esercizi fisioterapeutici, il percorso disegnato sul pavimento serve a orientarsi e trasmette sicurezza, mentre il soffitto ha una funzione rassicurante per i pazienti che spesso sono distesi a terra». «Per il nostro centro la sperimentazione del colore è importante», spiega Teodora Di Santo, presidente San Stefar Abruzzo, «a Lanciano abbiamo in cura 120 bambini, di cui 44 tra 0 e 9 anni». «Questa stanza per noi è un inizio», sottolinea Nino D’Eramo, direttore del centro ambulatoriale di Lanciano, «a fronte di 350 pazienti che abbiamo in carico, altri 138 sono in lista di attesa. Il diritto alla salute è una battaglia giornaliera».
Stefania Sorge
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