Cure in casa per i contagiati «La Asl definisca i territori»
GUARDIAGRELE. È polemica sulle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) istituite dalla Asl per la cura in casa dei pazienti non gravi infetti dal coronavirus. I consiglieri Donatello Di...
GUARDIAGRELE. È polemica sulle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) istituite dalla Asl per la cura in casa dei pazienti non gravi infetti dal coronavirus. I consiglieri Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console (Progetto per Guardiagrele) si appellano alla Asl e alla Regione per chiedere chiarimenti. Sono tre le sedi finora individuate, una per ciascuna area distrettuale: per quella di Chieti nei locali del distretto sanitario di Orsogna, per l’area di Lanciano nell’ex sede della guardia medica a San Vito Chietino e per Vasto nella medicina turistica a San Salvo Marina. «Ci domandiamo», dicono, «se Guardiagrele ed altri comuni, come Pennapiedimonte, Roccamontepiano, Rapino, Fara Filiorum Petri, Pretoro, San Martino sulla Marruccina, Casacanditella, Casalincontrada e Bucchianico, che fanno riferimento per le attività di medicina generale e continuità assistenziale al Pta di Guardiagrele e non all’area distrettuale 1 né alla 2 o la 3, possono anch’essi usufruire dei servizi erogati a Orsogna». (g.i.)

