Cyberbullismo, Rizzo: ragazzi denunciate

13 Febbraio 2020

Cupello. L’appello della 21enne testimonial della polizia postale: «Non è un gioco, vi distruggono»

CUPELLO . Flavia Rizzo oggi ha 21 anni, è una ragazza solare, che ha rischiato però di perdere il sorriso molti anni fa a causa dei bulli. Ora è la testimonial della polizia postale nella lotta al bullismo e cyberbullismo. Flavia martedì dopo aver incontrato gli studenti vastesi, ha raggiunto Cupello per partecipare all’iniziativa organizzata dal Comune con l’associazione Emily. A fare gli onori di casa sono state il sindaco Graziana Di Florio e l’assessore alle politiche sociali, Giuliana Chioli. Accanto a loro, Teresa di Santo, presidente di Emily e Luigi Gileno, psicoterapeuta.
«Tutto è cominciato alle scuole elementari», ha raccontato la Rizzo. «Mi prendevano in giro perchè andavo bene a scuola. Poi sono arrivati i messaggi e gli insulti sul telefonino e su fb con falsi profili. “Sei inutile”, era la frase spesso ripetuta. Ho reagito tuffandomi nello studio. La mia famiglia è stata fondamentale, come la polizia postale e le forze dell’ordine. Per molti gli insulti erano un gioco, ma avrebbero potuto distruggermi».
Flavia oggi vuole aiutare altri a salvarsi. «Denunciate», ha ripetuto. «Gli anonimi non resteranno tali». Il suo obiettivo è condiviso dal Comune di Cupello e dall'assessore Chioli. L'assessore e il sindaco hanno riunito docenti e studenti per ascoltare la testimonial. La ragazza che ha vinto i bulli ha catturato l'attenzione della platea. Poi l'ammonimento di Gileno agli adulti. «Come non lascereste soli i vostri figli in una piazza di New York non lasciateli navigare soli sul web, la più pericolosa piazza mondiale. Ascoltate i giovani, stategli vicino». (p.c.)
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