Dà un incarico A processo dirigente comunale
LANCIANO. Dovrà chiarire nel processo fissato dal giudice per le udienze preliminari Marina Valente al 16 dicembre 2015 la sua posizione, Antonio Iezzi, 59 anni, dirigente del settore ambiente del...
LANCIANO. Dovrà chiarire nel processo fissato dal giudice per le udienze preliminari Marina Valente al 16 dicembre 2015 la sua posizione, Antonio Iezzi, 59 anni, dirigente del settore ambiente del Comune di Lanciano. Il tecnico è accusato, assieme a Fabio Luciani, 38 anni, di Lanciano, di concorso in abuso d’ufficio. Per l’accusa, sostenuta dal sostituto procuratore Anna Benigni, il dirigente avrebbe affidato a Luciani, figlio di un ex dipendente comunale, dall’ottobre 2011 all’aprile 2012 la tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti del Comune e la redazione annuale del Modello unico dichiarazione rifiuti. L’impegno di spesa per 7 mesi fu di 8.269,24 euro. Per l’accusa l’affidatario non aveva esperienza nel settore e non ci poteva essere affidamento. «Chiariremo che il dirigente ha agito solo nell’interesse dalla pubblica amministrazione», spiega l’avvocato Nicla D’Angelo che con Gigliola Natale difende gli imputati, «Iezzi ha dato l’incarico a persona esperta, per evitare le sanzioni della legge sui rifiuti che vanno da 2.700 a 10mila euro per ogni mancata comunicazione alla Provincia dell’attività mensile svolta. Come dirigente, se c’è emergenza, può affidare incarichi fiduciari entro 20 mila euro». (t.d.r.)
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