D’Adamo: niente fondi al tribunale se chiude

L’ex consigliere: non ha senso investire 1,4 milioni su Palazzo di giustizia quando è dato per morto
VASTO. «Un milione e 400mila euro per la ristrutturazione e la messa a norma del tribunale. Ma se il Palazzo di giustizia deve essere chiuso che senso ha sprecare questi soldi?». Nicola D’Adamo, ex consigliere comunale, giornalista e direttore del blog “Noi Vastesi” non nasconde la propria perplessità dopo l’annuncio della concessione di nuovi finanziamenti per il tribunale, il faro di Punta Penna e l’ex caserma della Forestale di via San Leonardo, all’Incoronata, per un totale di 2 milioni 388mila euro. La notizia è stata data dal sindaco Francesco Menna dopo la riunione con il Provveditore interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, Vittorio Rapisarda, che si è tenuta venerdì a Roma al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. «Ci sono decisioni che spesso lasciano perplessi l’ignaro cittadino», attacca D’Adamo, «ogni giorno leggiamo che sta per chiudere il tribunale di Vasto, ed ecco invece che viene annunciato un finanziamento di 1,4 milioni di euro per la messa in sicurezza del Palazzo di giustizia. Cosa significa? Che il tribunale non chiuderà più? Inoltre abbiamo anche letto negli ultimi mesi che il Demanio ha cominciato a mettere in vendita i fari di tutta Italia, ed ecco invece oggi l’annuncio di un finanziamento di 900.000 euro per il faro di Punta Penna. Cosa significa? Cambia il destino del faro? Poniamo queste domande perché il cittadino che paga le tasse fa un ragionamento di una estrema semplicità: se queste strutture non hanno un futuro, perché sprecare questi soldi? Non ci si può fare qualcosa di più utile?». (a.b.)
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