D’Alessandro attacca il libro sul porto

1 Novembre 2014

ORTONA. «La manifestazione di ieri altro non è stata che la consacrazione politica di un vuoto amministrativo e la dimostrazione che il Comune sulla portualità ha abdigato alla Regione». È un duro...

ORTONA. «La manifestazione di ieri altro non è stata che la consacrazione politica di un vuoto amministrativo e la dimostrazione che il Comune sulla portualità ha abdigato alla Regione». È un duro attacco quello che Maria D'Alessandro, coordinatore provinciale di Abruzzo Civico, rivolge alla classe dirigente ortonese, riallacciandosi alla presentazione del libro “Il porto d'Abruzzo in mille giorni” scritto da Euclide Di Pretoro e Nino Nervegna, tenutasi ieri alla Sala Eden di Ortona. «Quale sviluppo strategico per il porto di Ortona? Questo dovrebbe essere il titolo per bandire un concorso di idee oppure una borsa di studio con la collaborazione di emerite università italiane, per mettere alla prova e valorizzare i giovani nel campo della portualità», sostiene la D'Alessandro, aggiungendo come ci sia «un mondo di professionalità fuori che attende solo di poter dimostrare competenze attraverso confronti di alto profilo. Esistono pacchi di tesi di lauree sui porti, studi universitari che hanno credibilità scientifica, invece l'amministrazione comunale preferisce affidarsi a due pensionati simpatici e operosi, appassionati in materia».

Per il coordinatore provinciale di Abruzzo Civico, il Pd di Ortona ha commissariato il sindaco D'Ottavio sull'argomento, affiancandogli i due autori de “Il porto d'Abruzzo in mille giorni”, che sarebbero solo dei semplici uomini di partito. «Tutto questo è di basso livello» sentenzia ancora Maria D'Alessandro. «Il nostro è un porto a valenza nazionale e l’unico modo che il Comune ha per incidervi è l’approvazione del Prp, cosa che ad oggi non è stato ancora capace di fare». (a.s.)

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