D’Alessandro: la nostra lista civica più forte della Lega

28 Luglio 2021

VASTO. «Non so se la Lega a Vasto sia un partito del 20%. Questo lo diranno gli elettori a ottobre. So che la Lega aveva due consiglieri comunali e oggi non li ha più». Davide D’Alessandro replica...

VASTO. «Non so se la Lega a Vasto sia un partito del 20%. Questo lo diranno gli elettori a ottobre. So che la Lega aveva due consiglieri comunali e oggi non li ha più». Davide D’Alessandro replica così al coordinatore regionale Luigi D’Eramo che aveva minimizzato sulla sua uscita dal partito e su quella di Alessandra Cappa, dopo il patto politico-elettorale con Alessandra Notaro, candidata sindaco dell’aggregazione civica La Buona Stagione. «D’Eramo però ha ragione quando dice che non siamo stati eletti con la Lega», prosegue D’Alessandro, «non c’era nel 2016. Neanche lui c’era. Siamo stati eletti con Vasto 2016 e Unione per Vasto, due liste civiche che hanno avuto più voti di FdI e FI. Ciò vuol dire che alla Lega abbiamo dato, non preso. Ma ora ciò che conta è che Pro Vasto, la lista alla quale abbiamo dato vita non per dividere ma per rispondere alle pressanti sollecitazioni di un popolo nauseato e stanco da tanta insipienza politica, incontri i favori e l’entusiasmo di tale popolo. Le lunghe, estenuanti attese, di Vasto e Lanciano, hanno dimostrato che l’unica prospettiva vincente, credibile e di rinnovamento, è il patto Notaro-Cappa», prosegue il consigliere, «la possibilità storica, per Vasto, di esprimere un sindaco donna e un vice donna, mentre altri si affannano per il rispetto delle quote rosa, è un segnale concreto, una volontà ferrea di voltare pagina, di offrire qualcosa di diverso». Per D’Alessandro, «Pro Vasto ha anche l’ambizione di andare oltre: di riscrivere la geografia politica del territorio, di invertire la rotta, di garantire rappresentanza a chi non si sente rappresentato da pezzi lontani, insensibili ai bisogni di Vasto e dei vastesi. Non è un caso che nel simbolo ci sia un cuore». (a.b.)