D’Alfonso a Lanciano «Un milione al parco sognato da Valente»

Primo consiglio comunale dopo la scomparsa del vicesindaco Il governatore annuncia i fondi per il progetto di Villa delle Rose
LANCIANO. «Pino Valente era un combattente che difendeva le ragioni e le ambizioni della sua città e del territorio. Il suo esempio deve rimanere nella memoria collettiva». Il presidente della Regione Luciano D’Alfonso annuncia così il finanziamento di un milione di euro per la riqualificazione del Villa delle Rose, il “central park” ideato e fortemente voluto dal vicesindaco, scomparso a 47 anni lo scorso 26 settembre. Il governatore arriva in serata a Lanciano per partecipare al consiglio comunale straordinario, il primo senza Pino Valente. Il fondatore di Progetto Lanciano viene ricordato con un minuto di silenzio.
Accompagnato dall’assessore Silvio Paolucci, D’Alfonso traccia un suo personale ricordo di Valente. «Alle esequie non ho potuto partecipare perché ero all’estero», precisa il governatore, «con Pino Valente si ingaggiava sempre un dialogo competitivo. Con me è stato anche sanamente sfidante, ma sempre per ottenere qualcosa in più per la sua città. Amava Lanciano ma non si accontentava della conservazione. Era in anticipo rispetto agli altri, aveva l’idea una città distretto che facesse luce a un territorio più vasto. E mi ha posto il tema della qualità della vita, concependo l’estendimento dell’infrastruttura di via Del Mare». La pista ciclabile attraverserà il nuovo Villa delle Rose, un parco senza muri connesso con il tessuto urbano. Con la delibera n.565 dell’11 ottobre scorso la giunta regionale ha finanziato l’opera con un milione di euro. «Non per amicalità verso Pino», sottolinea D’Alfonso, «ma perché lui ha saputo raccontarci quest’opera pubblica e farci vedere le potenzialità per la città di Lanciano». «Raccogliamo e facciamo nostra la proposta di intitolare a lui, esempio di politica fatta per conquistare risultati a beneficio della comunità, quel luogo che ha contribuito a cambiare, in meglio», annuncia in serata il sindaco Mario Pupillo.
Il primo consiglio senza Pino è anche il primo da assessore per Carlo Orecchioni che eredita la delega alle finanze (al suo posto subentra Michele Ucci). «Progetto Lanciano riparte», annuncia il neo capogruppo Arturo Di Corinto, «sul sentiero tracciato da Pino. Il central park, da lui ideato e fortemente voluto, rientra in un’ottica più ampia finalizzata a ridare nuova linfa al commercio cittadino. Pino era fiducioso che i fondi regionali sarebbero arrivati: oggi possiamo dire che “lo ha detto e lo ha fatto”». Al ricordo del vicesindaco partecipa commossa anche l’opposizione consiliare. «Pino aveva tanti difetti ma anche il rispetto e la lealtà, doti rare in politica», interviene Tonia Paolucci, «lui avrebbe combattuto per tribunale, ospedale e infrastrutture, non avrebbe permesso questi scippi. Nel suo ricordo vediamo tutti insieme cosa fare». (s.so.)
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