D’Alfonso e Olivieri ad Atessa per ospedale ed elettrodotto

11 Ottobre 2014

ATESSA. È tornato ad Atessa sabato scorso Luciano D’Alfonso e questa volta si è intrattenuto oltre che sull’ospedale anche sull’elettrodotto Villanova-Gissi, che preoccupa non poco la popolazione....

ATESSA. È tornato ad Atessa sabato scorso Luciano D’Alfonso e questa volta si è intrattenuto oltre che sull’ospedale anche sull’elettrodotto Villanova-Gissi, che preoccupa non poco la popolazione. Alla fine il presidente della Regione ha chiesto che gli sia consegnata la documentazione sull’argomento per sottoporla allo studio di periti.

D’Alfonzo era accompagnato da Mario Olivieri di Abruzzo Civico e presidente della commissione sanità della Regione. «Si tratta», afferma Giulio Borrelli, del Movimento Atessa Unita (Mau) e cofondatore di Abruzzo Civico, «di trovare un modo alternativo che tenga conto della mozione approvata all’unanimità dal consiglio regionale lo scorso 14 agosto, su proposta di Abruzzo Civico». Per quanto riguarda l’ospedale San Camillo, i medici hanno analiticamente articolato le necessità e le capacità della struttura ospedaliera atessana. Alla fine l’accordo su una grande futura struttura ospedaliera omnicomprensiva è stato unanime. «Partecipiamo volentieri», ha detto Borrelli, «alla discussione sulla programmazione e sugli ospedali del futuro ma ciò che interessa ai cittadini è salvare il salvabile del nostro nosocomio e non subire un ulteriore impoverimento dopo i pesanti tagli del passato. L’accento, dopo la prolungata chiusura estiva, che ha provocato grandi disagi, va posto sulla definizione della vocazione dell’ospedale di Atessa e sul miglioramento dell’attuale struttura di day e week surgery. È la “fase di transizione”, che non sappiamo quanto lunga, che va gestita meglio, senza sottrarre altre risorse a territori già massacrati dal punto di vista dell’assistenza sanitaria».

«Ciò di cui necessita il nostro territorio» hanno detto i medici, «è una gestione tale per cui il personale non sia più “ ambulante” e sia assicurato il mantenimento di aree come quelle della diagnostica di 1° livello, del Nucleo operativo distrettuale, anestesia per day e week surgery». (m.d.n.)

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