D’Angelo non si dimette e va avanti
Terzo giorno agli arresti domiciliari per il sindaco di Casacanditella Giuseppe D’Angelo. Finora, il sindaco ha scelto di non dimettersi e di andare avanti: in municipio non sono arrivate...
Terzo giorno agli arresti domiciliari per il sindaco di Casacanditella Giuseppe D’Angelo. Finora, il sindaco ha scelto di non dimettersi e di andare avanti: in municipio non sono arrivate comunicazioni e la giunta, formata da D’Angelo e dagli assessori Eleonora Firmani e Nada Cavallucci, resta in carica. Gli interrogatori sono previsti tra lunedì e martedì ad Avezzano. D’Angelo, già sindaco tra il 2011 e il 2016, era stato rieletto alle elezioni del 5 giugno dell’anno scorso con la lista civica Ricominciamo: aveva preso 515 voti (55,37%) battendo lo sfidante Fabrizio Antonucci (415 voti, 44,62%). In assenza del sindaco, a causa degli arresti nell’inchiesta sugli appalti dell’Unione dei Comuni delle Colline teatine di cui Casacanditella è ente capofila, le funzioni di capo dell’amministrazione sono passate a Firmani che è anche vicesindaco. Anche agli altri 8 componenti del consiglio comunale, non sono arrivate notizie ufficiali sulla sorte dell’amministrazione. Né ai tre consiglieri dell’opposizione Antonucci, Nino Marusco e Rocco Iezzi. Né agli altri esponenti della maggioranza, Carlo D’Angelo, Matteo Del Duca, Marco Iessi, Mirko Iezzi e Marcello Turilli.
Il sindaco D’Angelo è accusato di corruzione: avrebbe ricevuto «regalie» in cambio dell’appoggio agli imprenditori arrestati Sergio Giancaterino e Antonio Ruggeri.
Il sindaco D’Angelo è accusato di corruzione: avrebbe ricevuto «regalie» in cambio dell’appoggio agli imprenditori arrestati Sergio Giancaterino e Antonio Ruggeri.

