D’Annunzio, finanziati 140 progetti per 11 milioni

Il ministero ha considerato di rilevante interesse nazionale le iniziative proposte Il delegato di Stuppia: «È un ulteriore passo in avanti, numeri soddisfacenti»
CHIETI. Sono 140 i progetti di docenti e ricercatori dell’università d’Annunzio di Chieti-Pescara ritenuti di rilevante interesse nazionale e finanziati dal ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) per un totale di 11,3 milioni di euro.
L’ateneo guidato dal rettore Liborio Stuppia ha ottenuto un incremento notevole di finanziamenti rispetto al 2020, quando si era toccata quota 1,3 milioni di euro: il risultato è stato possibile grazie «non solo alla ricerca di eccellenza che la d’Annunzio porta avanti ma anche alla quota dei fondi Pnrr confluiti nel Programma». Il Prin è il programma ministeriale per la ricerca di base che finanzia progetti realizzati da Università e Enti vigilati dal Mur, «che per la loro complessità e natura possono richiedere la collaborazione di più unità operative stabilite sul territorio nazionale». Ogni progetto è coordinato da un Principal investigator (Pi) e realizzato dai responsabili scientifici delle unità operative previste. Nel 2022 il Mur ha emanato 2 avvisi.
Il primo bando, con una dotazione totale di 749 milioni di euro, ha riservato 223 milioni a progetti presentati da Pi di età inferiore ai 40 anni. Sono 78 i progetti di ricerca della d’Annunzio finanziati per un totale di 5,2 milioni di euro, cui si aggiunge la quota di co-finanziamento dell’Ateneo per 1,6 milioni di euro: 25 i progetti coordinati da un Pi interno all’Ateneo, di cui 6 con meno di 40 anni; 53 i progetti che vedono docenti e ricercatori Ud’A quali Responsabili di Unità, di cui otto con meno di 40 anni.
Con il successivo bando, con una dotazione totale di 420 milioni di euro, il Mur ha previsto due linee di finanziamento riservando 168 milioni alla linea A, di cui circa 50 milioni per progetti presentati da Pi di età inferiore a 40 anni, e 252 milioni di euro alla linea B. Risultano finanziati 62 progetti della d’Annunzio, con un contributo ministeriale di 6,1 milioni di euro sulle due linee d’intervento. La Linea d’intervento A “Principale” ha visto finanziati: 6 progetti coordinati da un Pi interno a Ud’A, sono 2 i Pi con meno di 40 anni, e 9 progetti in cui i docenti e ricercatori Ud’A sono responsabili di unità operativa, 3 sono i responsabili con meno di 40 anni. La linea d’intervento B “Sud”, riservata a progetti nei quali tutte le unità sono operative nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna), ha visto finanziati: 20 progetti coordinati da un Pi interno all’Ud’A, sono 6 i PI con meno di 40 anni, e 27 progetti in cui i docenti e ricercatori Ud’A sono responsabili di Unità, 10 sono i responsabili con meno di 40 anni.
«I progetti che sono stati valutati e finanziati come di rilevante interesse nazionale», spiega Richard Geoffrey Wise, delegato del rettore alla ricerca di ateneo, «affronteranno tematiche relative a campi di ricerca nell’ambito dei tre macrosettori European research council (Erc): physical sciences and engineering, life sciences, social sciences and humanities. La d’Annunzio registra con viva soddisfazione questo risultato che per noi è semplicemente un ulteriore passo in avanti in un cammino che vede il nostro ateneo impegnato sempre di più nella ricerca nella indispensabile condivisione delle nostre attività con università e centri di ricerca a livello nazionale ed interazionale». (cr.ch)
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