D’Annunzio: voto on line e lauree sospese a Lettere

28 Novembre 2014

CHIETI. Urne virtuali chiuse alle 21 di ieri all’Università “d’Annunzio” per le prime elezioni universitarie che si sono svolte interamente on line. C’era da rieleggere i due componenti del Cda che...

CHIETI. Urne virtuali chiuse alle 21 di ieri all’Università “d’Annunzio” per le prime elezioni universitarie che si sono svolte interamente on line. C’era da rieleggere i due componenti del Cda che toccano agli studenti, i quattro del Senato accademico e tutti i 29 membri della Consulta degli studenti. Il sistema on line sembra aver tenuto, pur essendo partito con mezzora di ritardo il primo giorno e non avendo permesso l’accesso al voto tramite smartphone e alcuni tipi di tablet, contrariamente a quanto era stato assicurato. Circa 7.000 i votanti, percentuale alta rispetto alle precedenti elezioni. Martedì prossimo i risultati. Va male, invece, sul fronte delle «discussioni» che sanciscono la sospirata fine del corso di studi universitari. E la protesta degli studenti della d’Annunzio per lo slittamento delle sessioni di laurea programmate nel mese di novembre dilaga. «Avrei dovuto discutere la tesi lunedì scorso» racconta con l’amaro in bocca una laureanda in Lettere «ma la data è stata annullata. Una mia cara amica ha avuto la stessa sgradevole sorpresa quando ha visto azzerata la sua seduta programmata per domani (oggi per chi legge). Il fatto grave è che le nuove date sono ancora tutte da stabilire».

A Lettere la tensione è alta. La segreteria per gli studenti««non riesce materialmente a sbrigare tutte le procedure legate all’ultimo atto che trasforma gli studenti in «dottori». Come dire che la responsabilità del caos sulla ricostruzione della carriera universitari dei laureandi non dipende dagli impiegati. A sostenerlo è Dario Lorè, rappresentante degli studenti nel Consiglio del corso di laurea in Lettere che puntualizza «non tutti gli esami che i laureandi hanno sostenuto sono stati comunicati e trascritti. Quindi ricostruire la carriera dello studente e poi comunicarla alla Didattica richiede tempo. E quindi anche più personale». ©RIPRODUZIONE RISERVATA