D’Ingiullo: Di Paolo prende incarichi e fa il moralista

11 Luglio 2015

CHIETI. «Chiedo venia per aver indicato il 2004 quale data della nomina di Bruno Di Paolo presso l’Ater di Chieti e accetto la sua correzione ma, francamente, l’aver anticipato la sua nomina di due...

CHIETI. «Chiedo venia per aver indicato il 2004 quale data della nomina di Bruno Di Paolo presso l’Ater di Chieti e accetto la sua correzione ma, francamente, l’aver anticipato la sua nomina di due anni non cambia nulla». Marco D’Ingiullo, consigliere di Forza Italia, replica a Bruno Di Paolo. Il leader di Giustizia sociale aveva stigmatizzato il comportamento di D’Ingiullo il quale, a sua volta, aveva puntato il dito sull’incarico all’Ater ottenuto da Di Paolo qualche anno fa. Ma non nel 2004 come aveva erroneamente detto in un primo momento D’Ingiullo. Ma la sostanza dell’attacco resta. «Le cose non cambiano anche se avvenute in annate differenti. Di Paolo, candidato nel 2000 alle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale, non riuscendo nell’intento, fu indicato dal suo partito», afferma D’Ingiullo, «quale componente del consiglio di amministrazione dell’Ater». Nomina che, per essere precisi, è arrivata due anni dopo le elezioni regionali. Resta, per D’Ingiullo, l’incongruenza tra quell’incarico ottenuto da Di Paolo e l’emendamento sottoscritto dal leader di Giustizia sociale contro la nomina di politici in enti strumentali del Comune. «Volevo solo evidenziare come colui che è stato “vittima” di questa prestigiosa nomina abbia avuto il coraggio di fare il moralista in aula», tuona D’Ingiullo, «contro l’amministrazione comunale riguardo la delibera di nomina dei componenti presso gli enti strumentali». Poi D’Ingiullo si sofferma sul suo nuovo incarico da consigliere e non più di assessore. «Sono ben felice di ricoprire tale incarico anche perché ho conseguito gli stessi gradi di Di Paolo all’esito di questa campagna elettorale, con l’unica differenza», rimarca D’Ingiullo, «che il sottoscritto ha contribuito alla vittoria del sindaco Di Primio mentre Di Paolo ha contribuito alla sconfitta del candidato sindaco Luigi Febo». (j.o.)