D’Ottavio e Coletti: «Quella rotatoria si farà»

Ortona, il sindaco scende in campo: chiede aiuto all’Anas per le strade a rischio Il primo intervento sarà il ponte di contrada Schiavi, poi Lido Riccio e San Pietro
ORTONA. Emergenze e disagi sulla rete stradale ortonese, il sindaco indica la via. Il primo cittadino di Ortona, Vincenzo D'Ottavio, annuncia importanti novità per quel che riguarda la viabilità del territorio attraverso una stretta collaborazione con l'Anas.
«Entro maggio termineranno i lavori riguardanti il ponte di Contrada Schiavi», dichiara. Si tratta di un sovrappasso che collega la stessa contrada Schiavi alla provinciale del Riccio, divelto anni fa da un automezzo in transito. Da tempo la popolazione residente al di là del ponte chiedeva la realizzazione dell'opera, senza di esso infatti gli abitanti dell'area sono quasi isolati e costretti a lunghi percorsi alternativi.
I lavori sono a totale carico dello Stato, senza oneri per le casse comunali ed a breve, quindi, potrebbe risolversi un disagio che si è prolungato per anni. Il sindaco poi svela una seconda notizia, strettamente legata alla sicurezza stradale: «Abbiamo chiesto all'Anas di intervenire in prossimità dell’intersezione tra la Statale 16 Adriatica e la strada che conduce verso contrada Feudo». Il tratto in questione è nell'area del Lido Riccio e molte volte si creano ingorghi nel punto in cui le auto che provengono da sud abbandonano la Statale per immettersi sulla carreggiata che conduce, appunto, in contrada Feudo.
«I veicoli fermi in mezzo alla strada in attesa che la corsia opposta si liberi per poter svoltare, rischiano di essere tamponati da altri che li seguono», sostiene D'Ottavio. «Abbiamo così proposto di allargare la carreggiata sul lato della ferrovia». È chiaro che, se così fosse, si creerebbe più spazio per le vetture, che avrebbero modo dunque di evitare un eventuale impatto con quelle che le precedono sulla propria corsia di marcia. Ma il problema più urgente riguarda sicuramente l'incrocio San Pietro, sempre sulla Statale 16 Adriatica. D'Ottavio chiarisce subito il concetto: «L'amministrazione si sta impegnando per mettere in sicurezza quel tratto su cui purtroppo ormai quasi quotidianamente si verificano incidenti». La costruzione di un rondò è la soluzione che tutti si auspicano e il primo cittadino avverte che «stiamo lavorando affinchè ciò possa avvenire in tempi brevi. Sento il dovere di ringraziare l'Anas per l'impegno profuso». Sulla questione interviene anche il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, Tommaso Coletti, sostenitore della realizzazione di una rotonda già da quando era presidente della Provincia: per la concretizzazione dell'opera «sembra aprirsi uno spiraglio concreto», ammette, «essa è assolutamente necessaria per la messa in sicurezza di quel pericolosissimo incrocio stradale».

