D’Ottavio: la destra ha tagliato la sanità

12 Febbraio 2015

ORTONA. Con aplomb anglosassone non raccoglie la provocazione e rigetta la palla nel campo avversario, dove Mauro Febbo era partito all’attaco sul Punto nascita dell’ospedale Bernabeo. Vincenzo D’Otta...

ORTONA. Con aplomb anglosassone non raccoglie la provocazione e rigetta la palla nel campo avversario, dove Mauro Febbo era partito all’attaco sul Punto nascita dell’ospedale Bernabeo. Vincenzo D’Ottavio sorride appena di fronte al manifesto da 6 metri per 3 che lo ritrae in veste di Gatto della favola collodiana, insieme a Luciano D’Alfonso nelle vesti di Pinocchio e l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci nel ruolo del compare di malaffare, la Volpe. La notizia che fa da titolo al manifesto affisso in via Luigi Dommarco annuncia la chiusura dei reparti materno- infantili dell’ospedale, ma poi su un lato si legge che dopotutto si tratta di “satira politica”, compreso il fumetto strillato che fa dire al Grillo parlante acquattato sull’enorme naso un sonoro “vergogna!” all’indirizzo del presidente della Regione. «È una trovata simpatica», commenta il sindaco, «ammetto che ho sorriso nel vederlo ma purtroppo Febbo e Forza Italia sono molto lontani dalla realtà sulla presunta chiusura del Punto nascita, visto che Ortona fa ancora oltre 500 parti l’anno. Ho sorriso perché», spiega D’Ottavio, «Febbo è la stessa persona che anni fa, da esponente della giunta Chiodi, andò a Guardiagrele per ribadire che secondo il centrodestra il Santissima Immacolata doveva chiudere insieme a altri “piccoli” ospedali abruzzesi. Se c’è qualche amara sorpresa per il Bernabeo e Ortona», prosegue, «si tratta di decisioni risalenti al commissariamento e al centrodestra abruzzese, che insieme al governo Berlusconi lavorarono esclusivamente sulla linea dei tagli». Paolucci è asciutto: «si tratta di propaganda, chi conosce i piani della Regione non può tacere sui cospicui investimenti che la Regione farà sul Bernabeo». (f.b.)