D’Ottavio, lite col Pd «Alle primarie io non partecipo»

2 Dicembre 2016

Ortona. Il sindaco esce allo scoperto in vista del voto 2017 «Dal partito mi aspettavo maggiore considerazione»

ORTONA. La campagna elettorale in vista delle amministrative 2017 entra nel vivo e ci pensa l’attuale primo cittadino, Vincenzo D’Ottavio, ad accendere ulteriormente la corsa alla poltrona da sindaco. Mentre il suo partito, il Pd, ha già più volte fatto sapere che il nome da appoggiare emergerà dalle primarie, D’Ottavio annuncia che non ha alcuna intenzione di prendervi parte. Lo dice apertamente, senza remore, amareggiato dal fatto che il Partito democratico preferisca mettere in discussione la sua ricandidatura che potrebbe avvenire solo dopo l’eventuale vittoria alle primarie stesse. Alle quali «io non parteciperò», spiega il primo cittadino senza troppi giri di parole, «avrei preferito un trattamento diverso dal mio partito, mi aspettavo maggiore considerazione».

D’Ottavio gonfia il petto e con le sue brevi ma significative dichiarazioni apre a nuovi possibili scenari, ancora tutti da valutare. Lascia il Pd? Si candida con una lista civica? Per il momento non ci sono conferme di questo tipo, ma forse è ancora prematuro affrontare discorsi del genere. Sicuramente però i giochi ora sono più che mai aperti e il Partito democratico non potrà non prendere in considerazione questa entrata a gamba tesa dell’attuale primo cittadino.

Ad ogni modo il commissario del Pd locale, Camillo D’Alessandro, era stato chiaro non più tardi di un mese fa: «Non sostengo o favorisco alcuna candidatura, al contrario mi faccio carico di tutto, garantendo a ognuno la possibilità di essere della partita senza che ci si senta ospiti più o meno graditi. In tal senso auspico una coalizione ampia e primarie partecipate», aveva detto. «Le primarie saranno l’occasione per mettere in campo progetti, proposte e favorire un confronto tra l’esperienza uscente e le alternative. Ho ricevuto un mandato da commissario, ribadito all’assemblea degli iscritti, in un confronto-verità: coalizione ampia e rinnovamento. Enzo D’Ottavio è patrimonio del Pd e potrà confrontarsi con la sua comunità per assumere ogni decisione. Per me è sempre stato un galantuomo in politica».

Ora però quest’ultimo segnale lanciato dal primo cittadino al suo partito di riferimento - che profuma di rottura - potrebbe cambiare alcune carte in tavola. Si alza dunque la temperatura in vista delle prossime elezioni comunali. Ricordiamo che appena tre giorni fa è arrivata anche la prima candidatura ufficiale a sindaco. Si tratta di Giorgio Marchegiano, giovane avvocato che, nonostante rappresenti un movimento civico, è molto vicino al Pd ortonese, di cui è stato vicesegretario nel 2008/2009 e ha avuto la tessera del partito di centrosinistra fino allo scorso anno. Le danze sono aperte.

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