D’Ottavio non molla e ricomincia

Il sindaco inizia le consultazioni: non escludo assessori esterni. L’opposizione: è ora che si dimetta
ORTONA. Il sindaco Vincenzo D'Ottavio “non molla”. É convinto di poter proseguire fino a fine legislatura. Dopo aver azzerato la giunta, processo accelerato dalle dimissioni di lunedì scorso del vice-sindaco e assessore Roberto Serafini, il primo cittadino incontrerà, in questi giorni, tutte le forze politiche della coalizione di centrosinistra, nella speranza di poter ricompattare la maggioranza del post-elezioni 2012 che dovrà sostenere la nuova squadra di governo.
«Mi sto organizzando», spiega D'Ottavio, «per incontrare tutti i partiti della coalizione che mi hanno sostenuto, prima singolarmente e poi tutti insieme per un tavolo politico congiunto. Entro domenica, ci saremo chiariti le idee e entro una settimana ci sarà una nuova giunta comunale. La città non può aspettare». Sulle eventuali riconferme di assessori, il primo cittadino non si sbilancia e preferisce rispondere con una battuta: «nessuno di noi è indispensabile, nemmeno io. Ora, sono nella fase di confronto con i partiti per poi decidere sull'esecutivo. Non escludo di ricorrere anche agli assessori esterni». Alcuni esponenti della minoranza commentano la situazione di grande difficoltà dell'amministrazione D'Ottavio. «Questa amministrazione», evidenzia il consigliere Tommaso Cieri, «è stata fallimentare sia politicamente, la coalizione si è disgregata fin da subito, che amministrativamente, non si è fatto altro che cambiare assessori in questi due anni e mezzo. D'altronde, questa amministrazione ha perso “pezzi” importanti, prima i consiglieri comunali del Pd: Enzo Tucci e Claudio Montebello e ora perfino il vice-sindaco Roberto Serafini. Ora, il primo cittadino dovrebbe riconoscere il fallimento del suo progetto politico-amministrativo e dimettersi per ridare voce alla città». Il consigliere Franco Musa è convinto che dopo questo azzeramento, «si continuerà a giocare nelle stanze della politica. Si perderà ulteriore tempo per decidere chi fa l'assessore e chi no, mentre si rimandano, purtroppo, decisioni importantissime. La conseguenza: si rischia il tracollo della città». «D'Ottavio si trova davanti a un bivio e deve decidere seriamente cosa fare», è l'opinione del consigliere Giulio Napoleone, «o rimette insieme la coalizione che l'ha sostenuto durante la campagna elettorale e che ha contribuito alla sua vittoria o riparte da un progetto politico veramente nuovo. La formazione di una nuova giunta è un passaggio successivo a questo». «L'azzeramento della giunta da parte del sindaco», aggiunge il consigliere Castiglione, «è arrivato troppo tardi. Noi, come minoranza, abbiamo chiesto al sindaco di dimettersi per il bene della città, ma non ci ha dato ascolto. Non credo che sia proficuo il tentativo di D'Ottavio di riformare una squadra di fine legislatura che non riuscirà a portare a termine il suo programma elettorale. Non è questa la risposta da dare alla cittadinanza che si aspetta, invece, la risoluzione delle problematiche importanti, nell'interesse di tutti». (l.s.)
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