Da Chieti a New York per diventare chirurghi

1 Aprile 2018

L’università manda 11 tra i suoi migliori studenti a specializzarsi in America Il rettore Caputi incrementa i fondi per l’internazionalizzazione dell’ateneo

CHIETI. L’università d’Annunzio si apre sempre di più alle grandi eccellenze internazionali. Il rettore Sergio Caputi, fedele a quanto annunciato all’inizio del suo mandato, ha deciso di investire maggiori risorse sull’internazionalizzazione e, tra le altre cose, ha incrementato la pattuglia degli studenti di Medicina che possono passare un estate a New York, in uno dei centri più rinomati e professionalizzanti del mondo per chi vuole diventare chirurgo. Da 8 passano infatti a 11 gli studenti che, a spese della d’Annunzio, possono frequentare un corso estivo alla prestigiosissima New York University. Dal 2001 l’ateneo manda allievi al corso internazionale di Anatomia macroscopica per dissezione su cadavere della New York University Medical School. Un’esperienza molto ambita da chi sogna di lavorare col bisturi in mano. Il progetto viene curato dal coordinatore del corso di studi in Medicina Sebastiano Miscia. È lui che proprio in questi giorni sta selezionando gli 11 fortunati studenti da mandare in America. «Con questa importantissima università statunitense», spiega il professore, «abbiamo una convenzione dal 2001. Grazie al successo che i ragazzi hanno avuto a livello internazionale, il rettore ha ora deciso di aumentarne il numero». Il soggiorno durerà circa 10 settimane. I risultati degli ultimi anni sono stati ottimi. «Tanto che i coordinatori americani», dice Miscia, «visto il valore degli studenti della d’Annunzio che mandiamo da loro, dall’anno scorso ci hanno proposto un tutor nostro, scelto da noi, ma stipendiato da loro».
Possono partecipare non solo gli studenti di Medicina ma anche gli specializzandi. Sono circa 200 gli iscritti al corso di laurea. Quelli che possono prendere parte alla selezione per andare a New York devono aver superato con il massimo dei voti l’esame di Anatomia che gli studenti incontrano al secondo anno. Dunque dal terzo anno in poi si può tentare di essere scelti per entrare a New York.
«La scuola newyorchese è quella che sforna i migliori medici qualificati negli Stati Uniti», sottolinea ancora il professore. «Offrire la possibilità a un nostro studente di parteciparvi rappresenta sicuramente una marcia in più dell’offerta formativa del nostro ateneo».
Ma la convenzione con l’università di New York non è l’unica che il rettore Caputi sta mandando avanti. L’ultimo Consiglio d’amministrazione ha dato il via libera a tre nuove convenzioni internazionali. Sono quelle con il Jhon D. Calandra Italian American Institute – Cuny, New York (Stati Uniti), con l’Universidade Federal de Goias (Brasile) e con la University of Novi Sad (Serbia). Le tre nuove convenzioni testimoniano con i fatti la volontà del rettore Caputi di internazionalizzare al massimo l’ateneo teatino-pescarese.
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