Da fonte Saponari alla frana di Santa Chiara

Il viaggio con il Wwf di Di Tizio e la moglie Di Francesco, dal Colle allo Scalo lungo la via delle sorgenti
CHIETI. Da piazza Escrivà a piazzale Marconi lungo la via delle sorgenti dove l’acqua sgorga da millenni dalla fonte Saponari oppure erode e fa franare fosso Santa Chiara, a valle di Madonna degli Angeli. Gli errori umani e gli sprechi si toccano con mano durante il viaggio dal Colle allo Scalo organizzato dal Wwf di Luciano Di Tizio e la moglie Nicoletta Di Francesco, presidenti regionale e locale dell’associazione da sempre in trincea per difendere l’ambiente dall’aggressione degli speculatori. La passeggiata, in discesa, quindi non faticosa, insieme ad un gruppo di teatini appassionati e interessati a conoscere, è cominciata alle 9 di ieri e si è subito trasformata in un gesto d’amore di Luciano e Nicoletta, affiancati da volontari del Wwf, verso Chieti. Quanti di noi conoscono la toponomastica teatina? Le storia di Asinio Herio o Josemaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei, e perché via dei Saponari si chiama così? E quanti sanno dell’esistenza di una fonte, d’origini romane, a valle della lunga e stretta discesa dei Saponari? E che dire infine di fosso Santa Chiara: è un pozzo di San Patrizio per i soldi pubblici finora spesi senza però riuscire a bloccare la frana che avanza.

