Da gennaio è il terzo caso in Abruzzo
Quello della neonata di Lanciano è il terzo caso dall’inizio dell’anno in Abruzzo di morte in culla. La Sids (Sudden infant death syndrome) è una sindrome che colpisce i bambini al di sotto di un...
Quello della neonata di Lanciano è il terzo caso dall’inizio dell’anno in Abruzzo di morte in culla. La Sids (Sudden infant death syndrome) è una sindrome che colpisce i bambini al di sotto di un anno di età. La definizione, che non corrisponde a una precisa patologia, si applica quando si possono escludere tutte le altre cause note per spiegare il decesso del neonato. Appena cinque giorni fa, il 1° giugno, a Città Sant’Angelo è deceduta una bimba di tre mesi e mezzo. Dopo due ore dall’ultima poppata, i genitori si sono accorti che la figlioletta aveva difficoltà di respirazione. Malgrado i tentativi di soccorso, la piccola non ce l’ha fatta: i primi risultati dell’autopsia -non richiesta nel caso di Lanciano - sembrano confermare la sindrome della morte in culla. A fine gennaio, a Spoltore, un bimbo di appena un mese è morto nel sonno mentre dormiva nel lettone con i genitori. L’ipotesti iniziale è stata di morte in culla. Ma la Procura di Pescara ha iscritto nel registro degli indagati la pediatra che si era occupata nei giorni precedenti del piccolo, il quale probabilmente non stava bene. Un precedente di morte in culla si registra anche a Lanciano e risale all’agosto 2017: anche in questo caso si tratta di un bimbo di appena un mese, trovato morto nella culla dai genitori pronti a dargli la poppata. Il piccolo, invece, non respirava più. La corsa in ospedale e l’impegno dei medici, che per oltre un’ora hanno tentato di rianimarlo, non lo hanno restituito all’amore dei genitori. (s.so.)

