Da Marche e Molise per partorire al San Pio

Oltre 830 neo mamme hanno scelto il reparto vastese, 180 in più di Lanciano Assistenza continua e possibilità di scegliere come dare alla luce i figli
VASTO. Assistenza continua e qualificata 24 ore su 24, la possibilità di scegliere come partorire, poter vivere gli ultimi minuti prima del parto insieme al partner o a un familiare. Sono i motivi che hanno spinto molte neo mamme a scegliere il San Pio per mettere al mondo i loro pargoli. Il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale piace alle mamme e guadagna il primato dei parti in provincia di Chieti e nel vicino Molise: 830 ricoveri in sala parto, 836 bebè venuti al mondo. L’umanizzazione del parto, oltre all’assistenza continua, ha portato a Vasto tante puerpere molisane e perfino marchigiane. Il reparto piace e conquista le pazienti.
Nel 2015 la vicina Lanciano ha registrato 650 parti. A Vasto sono stati 180 in più. Una cifra che da sola racconta il momento particolarmente felice del reparto. Le pazienti che arrivano da fuori regione sono sempre più numerose. Diverse anche le gestanti pugliesi. Il reparto ha dovuto rafforzare l’organico delle ostetriche che ora sono 15, quattro in servizio durante le ore notturne. In questo modo è garantita l’assistenza 24 ore su 24. Il 2015 ha confermato la validità dell’equipe diretta dal primario Francesco Matrullo. A parlare sono i numeri. La mobilità attiva ha raggiunto il 30%. Nel 2015 si è registrato il 15% in più delle nascite rispetto agli anni passati. Il primario Matrullo, il vice Vincenzo Biondelli e i colleghi Michele Carmenini, Gian Nicola Cirese, Angelo Marchesani, Celeste Miscia, Maria Antonella Piccirilli, Loredana Cerrone, Anna Lucia Rullo, Arianna Cianciosi, sono soddisfatti anche dei risultati ottenuti in Ginecologia: oltre mille interventi di chirurgia conservativa e mini invasiva.
Unico cruccio è la sospensione delle interruzioni di gravidanza. Sono centinaia le richieste. Il problema è stato comunicato all’assessore regionale Silvio Paolucci che, nel corso della recente visita al San Pio, ha assicurato che sta valutando come risolvere la questione. Fra le donne che devono partorire molte scelgono lo sgabello olandese. Sono sempre di più le partorienti che, invece, preferiscono il Pops, tecnica utilizzata per rimediare al prolasso genitale, dell’utero e della vagina con una tecnica per niente invasiva. «Sapere di poter contare su una assistenza continua riduce l’ansia e la paura del parto. Ti senti protetta, quasi in famiglia», dichiara una neo mamma che a fine dicembre ha messo al mondo un pargolo con il parto in acqua. «Quando entri in acqua il massaggio idrico riduce il dolore. È una sensazione piacevolissima», racconta R.S., che a marzo ha dato alla luce una bimba nella vasca super attrezzata. Il personale ostetrico e infermieristico, al pari di quello medico, è riuscito a conquistare la fiducia di tante future mamme. Le richieste di ricovero per il mese di gennaio 2016 arrivano da tutto l’Abruzzo e dal Molise. Un successo quello di Ostetricia che non è sfuggito all’assessore Paolucci. La crisi e i tagli non hanno intaccato la qualità del servizio. Hanno vinto la professionalità del personale medico e paramedico.
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