Da Ortona a Volgograd nel segno di Tosti

ORTONA. Sette giorni insieme nel segno della musica. L’Istituto nazionale tostiano da domenica scorsa e fino a ieri è stato ospite per la terza volta del Conservatorio “Serebryakov” di Volgograd in...
ORTONA. Sette giorni insieme nel segno della musica. L’Istituto nazionale tostiano da domenica scorsa e fino a ieri è stato ospite per la terza volta del Conservatorio “Serebryakov” di Volgograd in Russia. Il tenore Nunzio Fazzini e il pianista Roberto Rupo, segretario artistico dell’Istituto tostiano, hanno tenuto una serie di concerti e master class riguardanti “Le romanze di Tosti e la canzone italiana e napoletana fra ‘800 e ‘900”, su invito della municipalità della città russa e del rettore dell’istituto Dmitry Arutyunov.
Quella appena conclusa, è stata una settimana piena di attività inserite nell’ambito del progetto di gemellaggio fra Volgograd, già Stalingrado, ed Ortona, definita da Churchill la Stalingrado d’Italia, promosso dal Comitato Ortona-Stalingrad e sostenuto dalle amministrazioni comunali delle due città. Dopo che questa estate una delegazione di ragazzi russi era stata ospite ad Ortona durante la firma per il rinnovato impegno del gemellaggio, adesso si è riproposto un ulteriore incontro tra le due culture attraverso il coinvolgimento dell’Istituto nazionale tostiano, anche se non è la prima volta. Infatti l’istituzione accademica della città di Volgograd ha già avviato dal 2012 un protocollo di scambi culturali ed artistici con il Tostiano, proprio per il prestigio mondiale che contraddistingue l’ente culturale ortonese. Nel 2013, nella città russa era stato realizzato un concorso di canto dedicato a Tosti, che si ripeterà nel 2015 e i cui vincitori parteciperanno di diritto all’edizione 2016 del concorso internazionale di Ortona, quella del centenario della morte del compositore. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

