«Da qualche giorno era di ruolo»

25 Luglio 2015

Le reazioni in paese: precario per 15 anni, poi l’annuncio del posto fisso a scuola

CUPELLO. «Il destino è stato cattivo con lui. Dopo 15 anni di precariato, adesso che aveva ricevuto la comunicazione del passaggio in ruolo, è morto. Non è giusto». Il commento di un vicino di casa di Pietro Di Fabio è condiviso dall’intero paese. Fra qualche settimana l’operatore scolastico avrebbe dovuto sostenere un esame e poi finalmente il posto nella scuola elementare di Roccaspinalveti sarebbe stato suo definitivamente. «Aveva ricevuto la comunicazione qualche giorno fa ed era felicissimo. Era un sogno che si avverava», conferma un parente.

Usciva da scuola Pietro Di Fabio, giovedì pomeriggio, quando ha avuto l’incidente. Lo hanno visto sbandare e, conoscendo la sua indiscutibile prudenza al volante, amici e parenti sono sicuri che sia stato colto da malore. Probabile un arresto cardiaco ma non è escluso nemmeno un ictus. Su questo punto farà chiarezza l’autopsia disposta dalla Procura. Ed è quello che sperano la sorella e i nipoti. «Pietro è sempre stato riservato e taciturno. Ha vissuto da pendolare lavorando sodo. Da un anno, da quando aveva perso anche la mamma, era ancora più schivo», racconta un parente. Orfano di padre quando era ancora giovane, Pietro era attaccatissimo alla mamma. Non si era voluto sposare e per colpa del lavoro che assorbiva molte ore della sua giornata non aveva tempo per coltivare il sociale o praticare sport. «Era molto buono. Amava i bambini con i quali era a contatto ogni giorno e le cose semplici», dicono a Roccaspinalveti. Al momento non è stato possibile fissare la data dei funerali che saranno celebrati comunque nella chiesa della Natività di Maria Santissima, al centro del paese. Grande il cordoglio anche del Comune. Sia il sindaco Manuele Marcovecchio che gli amministratori della giunta hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia in un momento così triste. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA